AIL: maturità digitale 2026
61.540 visite mensili e 42.609 follower su Instagram: AIL costruisce attenzione oltre il sito
AIL raggiunge 61.540 visite mensili e concentra il seguito più ampio su Facebook, con 370 mila follower. Il sito trattiene in media 2,0 pagine per visita, mentre Instagram raccoglie 42.609 follower e un engagement dello 0,9%. La presenza digitale combina autorevolezza informativa, campagne a pagamento e storie personali, ma distribuisce in modo diverso attenzione e capacità di misurazione. Il profilo che emerge è quello di un’organizzazione con una buona posizione complessiva nel proprio settore osservato, sostenuta soprattutto da marketing e experience, con uno spazio di sviluppo più evidente nella lettura dei comportamenti digitali.
Profilo: informa sulle patologie e mobilita una comunità
AIL ha un DCI di 73 su 100 e rientra nella banda Alta. Fra le 13 aziende osservate nel Terzo settore occupa la 3ª posizione, con un valore di 0,6 punti sotto la media del settore e di 7,0 punti sotto Fondazione Umberto Veronesi, capofila con 80 su 100.
AIL contro Fondazione Umberto Veronesi
Il risultato nasce da 71 su 100 nell’experience, 83 su 100 nel marketing, 64 su 100 nel social media e 38 su 100 nell’analytics. AIL supera la media del settore nell’experience di 7,7 punti e nel marketing di 12,8, mentre registra uno spazio di recupero di 1,4 punti nel social media e di 5,0 nell’analytics.
Da dove arriva il pubblico del sito
Il sito riceve 61.540 visite al mese, con 2,0 pagine per visita e una permanenza media di 55 secondi. L’84,0% del pubblico proviene dall’Italia, mentre la distribuzione anagrafica concentra la quota maggiore nella fascia 65+, pari al 20,9%. Il traffico descrive quindi un pubblico adulto e orientato alla consultazione, coerente con un’organizzazione che informa su patologie, assistenza e ricerca più che con un modello transazionale.
Dato rilevante: Il 74,7% delle visite termina sulla prima pagina: il sito assolve soprattutto una funzione di consultazione puntuale.
Experience: 2,8 secondi su mobile, Core Web Vitals da consolidare
L’experience è una delle aree in cui AIL supera più chiaramente il profilo medio del settore: 71 su 100 contro 63,3, con la 4ª posizione su 13 e un vantaggio di 7,7 punti. Il risultato combina accessibilità a 90 su 100, best practices a 96 e SEO a 92 su desktop, mentre la performance scende a 40 su 100 su mobile e arriva a 69 su 100 su desktop. Il tempo di apertura della pagina è di 2,8 secondi su mobile e di 1,9 secondi su desktop. La conformità complessiva ai Core Web Vitals resta da consolidare su entrambi i dispositivi.
Punteggi Lighthouse su mobile
Punteggi Lighthouse su desktop
Il peso della pagina raggiunge 2,9 MB su mobile e 3,3 MB su desktop. Questa dimensione va letta insieme alla risposta percepita dal visitatore: la qualità tecnica dipende da quanto rapidamente il contenuto diventa fruibile, non dalla sola dotazione. React e Next.js costruiscono l’interfaccia e Vercel pubblica il sito; sono componenti applicative che sostengono l’evoluzione del servizio, senza sostituire l’ottimizzazione delle prestazioni.
Dato inatteso: L’audit separa due piani: AIL raggiunge 100 su 100 in Chiarezza & Value Proposition, Fiducia & Credibilità e Contenuto & Leggibilità, mentre Mobile & Responsive vale 63 su 100. La qualità editoriale e di fiducia è quindi più avanzata della resa sui dispositivi mobili; il margine di sviluppo passa dall’ottimizzazione del caricamento e dalla leggibilità dell’interazione.
Marketing: 110 mila ricerche, 392 annunci costruiscono visibilità
AIL occupa la 3ª posizione su 13 nel marketing, con 83 su 100 e un vantaggio di 12,8 punti sulla media del settore. La SEO intercetta soprattutto domanda informativa generica: «linfomi hodgkin» raggiunge 110 mila ricerche e «linfoma di non hodgkin» 14.800.
Le 6 keyword SEO più cercate
Il portafoglio conta 276 keyword, di cui 274 business, segnale di una visibilità costruita attorno ai temi della malattia e della cura più che attorno al solo nome dell’organizzazione. Per chi cerca AIL su un motore, il punteggio SEO di 82,37 sostiene una presenza già ampia nella fase di orientamento.
Le testate che citano più spesso AIL
La pubblicità a pagamento amplia questa domanda con 392 annunci Meta osservati, 11 dei quali attivi nell’ultima rilevazione. Fra gli annunci, «AIL Associazione Italiana» usa un messaggio di riconoscimento e invito a seguire il profilo, mentre una creatività dedicata al 5x1000 ha raggiunto 2,6 milioni di persone. La copertura si rivolge soprattutto alla fascia 35-54, che rappresenta il 42,5% del pubblico, con una distribuzione quasi equilibrata fra donne e uomini. AIL usa quindi l’advertising per estendere una marca già informativa verso un pubblico ampio e adulto.
Dato rilevante: La rassegna stampa registra 76 citazioni e concentra AIL su testate territoriali e sanitarie: ASL Biella conta 10 citazioni, mentre la testata dell’associazione ne raccoglie 7. Il titolo «Donati ecografo e fibroscan: "Per la diagnosi più rapida"» collega la visibilità a diagnosi e dotazione sanitaria. Questa componente completa SEO e pubblicità, aggiungendo credibilità sostenuta da fonti esterne.
Analytics: 17 tecnologie, 0 strumenti CRM definiscono il margine di sviluppo
L’analytics è la dimensione più distante dalla media del settore: AIL registra 38 su 100, occupa la 9ª posizione su 13 e si colloca a 5,0 punti dalla media di 43,0. Il sito dispone di 17 tecnologie, con Google Tag Manager per governare i tag e Cookiebot per la gestione del consenso. La base di tracciamento e conformità è quindi presente, ma i punteggi dei gruppi mostrano un’adozione ancora selettiva: 45 su 100 nel tracking di base, 47 nella compliance e 38 nei sistemi enterprise.
La dotazione tecnica distingue il sito per varietà applicativa, non ancora per automazione del marketing o strumenti enterprise. Next.js e React sostengono la costruzione dell’interfaccia, Vercel ospita la pubblicazione, Sentry segnala gli errori e Plyr gestisce la riproduzione video. Insieme permettono di sviluppare, distribuire e controllare un’esperienza digitale articolata; non sostituiscono però un sistema che colleghi dati, segmentazione e attivazione. È su questo passaggio che AIL può avvicinarsi al profilo del capofila.
Dato inatteso: Il dato più significativo non è il numero di strumenti, ma la distanza fra lo sviluppo del sito e la capacità di personalizzare il rapporto digitale. Le KPI di marketing automation, advertising pixel e affiliate & display ads registrano tutte 0 strumenti, mentre il gruppo Marketing Technologies raggiunge 14 su 100. AIL dispone quindi di una piattaforma capace di sostenere contenuti e servizi, con il margine più grande nell’integrare la qualità dell’esperienza con le decisioni di comunicazione.
Sintesi: un pubblico ampio, un sito solido e una misurazione da rendere più incisiva
AIL combina 370 mila follower Facebook, 61.540 visite mensili e un DCI di 73 su 100: la sua forza è trasformare autorevolezza e storie personali in attenzione, mentre la prossima evoluzione riguarda il modo di leggere e attivare quella relazione. AIL ha costruito una catena riconoscibile: la SEO intercetta domande ampie, la stampa associa il nome a diagnosi e dotazione sanitaria, i social trasformano le esperienze individuali in partecipazione. Il margine più grande è nell’analytics: collegare questi segnali renderebbe più leggibile il rapporto fra attenzione, contenuti e relazione.
Domande frequenti
Che cosa misura l’indice di maturità digitale di AIL e quanto vale?
Il DCI sintetizza quattro dimensioni della presenza digitale di AIL: experience, marketing, social media e analytics. AIL vale 73 su 100 e rientra nella banda Alta. Fra le 13 aziende osservate nel Terzo settore occupa la 3ª posizione. Il risultato è sostenuto soprattutto da marketing ed experience, mentre analytics rappresenta il principale spazio di sviluppo rispetto alla media del settore.
Quanto pubblico riceve il sito di AIL e da dove arriva?
Il sito di AIL riceve 61.540 visite mensili, genera 2,0 pagine per visita e registra una permanenza media di 55 secondi. L’84,0% del pubblico proviene dall’Italia; la fascia anagrafica più rappresentata è quella 65+, con il 20,9%. Queste stime del pubblico digitale provengono da SimilarWeb e descrivono una platea prevalentemente adulta.
Su quali social è presente AIL e quanto seguito raccoglie?
AIL è presente su Facebook, Instagram, LinkedIn e YouTube. Facebook raccoglie 370 mila follower, Instagram 42.609, LinkedIn 15.460 e YouTube 367. Il maggiore engagement è quello di Facebook, pari all’1,22%, seguito da Instagram con lo 0,92% e da LinkedIn con lo 0,33%. I contenuti più efficaci sono soprattutto testimonianze e storie personali.
Quali tecnologie e quale piattaforma usa il sito di AIL?
Il sito di AIL utilizza Next.js e React per la costruzione dell’interfaccia, Vercel per la pubblicazione e Sentry per il controllo degli errori. La dotazione complessiva conta 17 tecnologie. Google Tag Manager governa i tag e Cookiebot gestisce il consenso. L’analytics registra 38 su 100, perché la dotazione tecnica è più articolata degli strumenti dedicati all’automazione del marketing e ai sistemi enterprise.
Come si posiziona AIL rispetto alle altre aziende del suo settore?
Nel perimetro delle 13 aziende osservate, AIL occupa la 3ª posizione per DCI, la 4ª nell’experience e la 3ª nel marketing. Social media e analytics sono entrambe in 9ª posizione. Il DCI di 73 su 100 è vicino alla media del settore, pari a 73,6, e dista 7,0 punti dal capofila Fondazione Umberto Veronesi, che raggiunge 80 su 100.
Qual è il segnale più forte della strategia digitale di AIL?
Il segnale più forte è l’allineamento fra domanda informativa e racconto personale. La keyword «linfomi hodgkin» raggiunge 110 mila ricerche, mentre i contenuti social più efficaci raccontano percorsi individuali. La pubblicità a pagamento amplia questa attenzione con 392 annunci osservati. AIL possiede quindi una visibilità ampia e riconoscibile; il passo successivo consiste nel collegarla a una misurazione più incisiva.
Come è stata fatta questa analisi?
La rilevazione è realizzata nel corso di settembre 2026 sulle aziende del settore Terzo settore attive in Italia, misurate tutte con lo stesso metodo e nello stesso periodo. L'articolo si basa su un sottoinsieme dei dati Quodigi IQ, osservato in un periodo limitato e a scopo divulgativo: analisi complete, serie storiche, benchmark personalizzati e aggiornamenti periodici sono disponibili su richiesta.



