Università: benchmark maturità digitale 2026
1,2 milioni di persone raggiunte da un unico annuncio Meta di Bocconi, e TikTok presidiato dal 41,7% degli atenei osservati
L'indice di maturità digitale del settore universitario vale 79 su 100, con marketing (79) ed experience (76) come le dimensioni più forti del campione analizzato, social media (73) subito dietro e analytics (40) come la leva con più margine di crescita. Le università investono soprattutto in comunicazione e nell'esperienza dei propri siti, ma misurano ancora poco che cosa succede dopo il clic: è la tensione che il report scioglie capitolo per capitolo, dai social alla pubblicità a pagamento fino agli strumenti di analytics installati sui siti.
Benchmark di settore: Università di Torino, Bocconi e Politecnico di Milano al vertice
Il settore universitario registra un indice di maturità digitale con marketing (79) ed experience (76) come le dimensioni più forti del campione, e analytics (40) come quella con più margine di crescita. Università di Torino guida la classifica con un indice di 82, il valore più alto anche nelle dimensioni di marketing ed experience, dove tocca rispettivamente 86 e 88. Bocconi segue immediatamente dietro con il primato assoluto in analytics, 67 su 100, mentre Politecnico di Milano guida i social media del campione. Il settore si divide in 4 università nella fascia Molto Alta, 16 nella fascia Alta e 4 nella fascia Media.
Università di Torino contro la media del settore
Il vantaggio di Università di Torino sul secondo classificato si ferma a 0,4 punti sull'indice complessivo, la distanza più ridotta fra i primi tre atenei del campione analizzato: a questi livelli il primato si gioca su singoli decimi di punto in più di una dimensione, non su un distacco netto.
Top 10 del settore per indice di maturità digitale
Experience: il 62,5% dei siti supera i Core Web Vitals su mobile, l'accessibilità mostra margine di sviluppo
Le pagine del settore caricano in 8,1 secondi in media su mobile e in 2,2 secondi su desktop. Il 62,5% dei siti supera le soglie Core Web Vitals (CWV) su mobile, contro il 58,3% su desktop, mentre il tasso di usabilità sale al 70,8% su mobile e al 66,7% su desktop. Sul fronte della conformità, Cloudflare protegge 8 siti su 24, il presidio di sicurezza più diffuso del campione.
I CMS più usati
Sui contenuti il settore si affida soprattutto a Drupal, adottato dal 38% del campione (9 università su 24) tra cui Bocconi, Luiss e Politecnico di Torino, mentre un quinto degli atenei (21%) sviluppa piattaforme custom, come Iulm e Lumsa. Il resto si divide tra soluzioni di nicchia: Plone per Alma Mater Bologna e Università di Bari, WordPress per Università della Valle Aosta, e piattaforme enterprise come Liferay, usata dalla Federico II per gestire portali con più aree riservate, o Adobe Experience Manager di Cattolica Milano.
Dato inatteso: Il punteggio medio di user experience del sito raggiunge 90 su 100 per messaggio, gerarchia ed estetica, ma la valutazione di accessibilità scende a 62 su 100: il sito che comunica bene alla vista non è ancora, nella maggior parte dei casi, il sito che tutti possono usare allo stesso modo.
Marketing: Bocconi supera il milione di persone raggiunte, la domanda per «campus luigi einaudi» corre a 90.500 ricerche mensili
Il pubblico che visita davvero i siti del settore è composto per il 53,3% da donne e per il 46,7% da uomini, con la fascia 25-34 anni come la più rappresentata (25,4%) davanti ai 18-24 anni (23,2%). Quando gli atenei acquistano pubblicità, il pubblico target si sposta più giovane, con il 30,2% degli annunci indirizzato alla fascia 18-24, e si equilibra esattamente fra i due generi (50%).
Sul posizionamento organico il punteggio SEO medio del campione si attesta a 71 su 100, con un'autorità di dominio media di 62 su 100. Università di Firenze guida quel fronte con un punteggio SEO di 84 e un'autorità di dominio di 67, seguita da Università di Padova, a 78. La domanda organica resta sostanziosa: la chiave «campus luigi einaudi» raccoglie 90.500 ricerche mensili, segno di un pubblico che cerca già il luogo fisico prima ancora del corso di laurea.
Distribuzione canali ADV rilevati
Top 5 SEO audit score
Sul fronte della spesa a pagamento, 20 università su 24 hanno annunci Meta attivi; su LinkedIn restano attive solo 2 realtà, Politecnico di Torino e Università di Bolzano, con una media di 18 annunci ciascuna. Il quadro si allarga se si guarda a chi acquista pubblicità anche altrove: 13 università su 24 sono presenti anche su Google Ads, mentre nessuna del campione risulta ancora su TikTok Ads. Università di Firenze mantiene il ritmo più alto negli ultimi sei mesi, con una media di 51 annunci al mese, seguita da Università San Raffaele con 37,5.
Gli annunci Meta più visti del campione
Iulm
“IULM - Dai valore al tuo talento. ➡️ Comunicazione, Marketing, Lingue, Digital, AI, Turis…”
Bocconi
“Frequenti un corso di laurea triennale e ti interessa il mondo dell’intelligenza artificia…”
Università della Valle Aosta
“Hai dubbi sul corso di laurea perfetto per te? Partecipa all''Open Day: il 28 agosto l'Uni…”
Alma Mater Bologna
“In corso la seconda selezione per i Corsi a numero programmato con TOLC! Hai tempo fino al…”
Le creatività più viste puntano su momenti identitari piuttosto che su singoli corsi: l'annuncio di Bocconi con l'headline «Make your Summer matter!» ha raccolto 1,2 milioni di persone raggiunte, il valore più alto del campione analizzato. Compaiono fra le più diffuse anche gli annunci di Alma Mater Bologna, che richiama le scadenze del test d'ammissione a numero programmato, e di Università di Palermo, costruito sul sostegno tramite il 5x1000: messaggi di appartenenza più che offerte di iscrizione a un singolo corso.
La rassegna stampa raccoglie 577 citazioni distribuite su 24 università, con RaiNews che guida il fronte con 112 menzioni, davanti a Il Giorno (60) e la Repubblica (56). Sul fronte dei singoli marchi, Iulm risulta l'ateneo più citato con 74 testate diverse, davanti a Politecnico di Milano (61) e Bocconi (58): una copertura editoriale ampia anche per atenei di dimensione media.
Testate che citano di più gli atenei del campione
Le citazioni restano concentrate nelle testate nazionali generaliste, mentre i quotidiani locali intervengono soprattutto su nomine rettorali ed eventi di cronaca universitaria, un segnale di come la stampa segua gli atenei più per la vita istituzionale che per l'offerta formativa.
Dato rilevante: Ogni università del campione analizzato realizza un indice di diffusione del marchio pari a 100 su 100: il nome dell'ateneo compare in modo pieno nelle ricerche e nelle citazioni web, senza eccezioni rilevate nel campione.
Analytics: Microsoft 365 diffuso su 15 università, Zendesk resta isolato in Bocconi
Il software per ufficio è la tecnologia più diffusa del settore: Microsoft 365 è installato su 15 università su 24, e strumenti di tracciamento come Google Analytics, Google Tag Manager e Matomo Analytics coprono ciascuno il 45,8% del campione. Sul fronte della conformità, Cloudflare protegge il 33,3% dei siti, mentre servizi di gestione del consenso come Cookiebot (12,5%) e OneTrust (8,3%) restano meno diffusi.
Sull'automazione di marketing il settore resta indietro nell'adozione: HubSpot, Mailchimp, e sul fronte enterprise anche Zendesk e Salesforce, compaiono tutti alla stessa quota minima del campione, il 4,2%, un'unica università per prodotto. Università San Raffaele usa HubSpot per gestire i propri percorsi di comunicazione automatizzati verso i candidati, Bocconi utilizza Mailchimp per gli invii email e Zendesk per il servizio agli studenti tramite un sistema di ticketing, mentre Iulm si appoggia a Salesforce per il presidio della relazione con il pubblico. Il resto del campione si affida ancora a canali manuali.
Dato inatteso: Nessuna università del campione utilizza tecnologie di misurazione fuori dai fornitori principali: la coda tecnologica risulta vuota, segno che la sperimentazione con strumenti di analytics meno comuni non ha ancora attecchito nel settore.
Bocconi vince l'analytics, Università di Torino vince la classifica: nelle università il dato misura meno di quanto comunichi
Bocconi ottiene il punteggio di analytics più alto del campione, 67 su 100, ma resta seconda in classifica a soli 0,4 punti da Università di Torino; Università di Genova chiude la classifica con il punteggio di marketing più basso, 56, pur mantenendo un buon livello di experience. Il primato in classifica, qui, non nasce da un picco ma dall’assenza di un punto debole. Il distacco più ampio tra i vertici e la media del settore si registra sull'esperienza dei siti, 11,6 punti sopra la media, non sull'analytics: chi guida vince costruendo pagine più solide, non installando più strumenti di misurazione. La leva più libera per chi vuole salire in classifica resta proprio l'analytics: pochi atenei la presidiano, e chi comincia a farlo parte da un vantaggio quasi tutto suo.
Domande frequenti
Che cosa misura l'indice di maturità digitale per le università?
L'indice combina quattro dimensioni: analytics, marketing, experience e social media. Per il settore universitario vale 79 su 100, sostenuto soprattutto da marketing (79) ed experience (76), mentre l'analytics resta la leva più indietro con un punteggio di 40. Nel campione analizzato, 4 università su 24 rientrano nella fascia Molto Alta, 16 nella fascia Alta e 4 nella fascia Media.
Che pubblico raggiungono i siti delle università osservate?
Secondo le stime di SimilarWeb, il pubblico che visita davvero i siti universitari è composto per il 53,3% da donne e per il 46,7% da uomini, con la fascia 25-34 anni come la più rappresentata (25,4%). Quando gli atenei acquistano pubblicità, il pubblico target si sposta più giovane e si equilibra fra i due generi.
Come si distribuisce la spesa pubblicitaria del settore?
Fra i canali pubblicitari rilevati sui siti del campione, Google Ads pesa per il 40% delle rilevazioni, LinkedIn Ads per il 30%, Meta Ads per il 20% e TikTok Ads per il 10%. Sugli annunci analizzati, Meta resta il canale più attivo, con 20 università su 24 che pubblicano creatività, contro le 2 realtà attive su LinkedIn.
Quali tecnologie e quali CMS usano le università del campione?
Drupal è il CMS più diffuso, adottato dal 38% del campione, seguito da soluzioni custom (21%). Microsoft 365 compare su 15 università su 24, mentre Google Analytics, Google Tag Manager e Matomo Analytics coprono ciascuno il 45,8% del campione; strumenti di automazione del marketing come HubSpot e Mailchimp restano invece adottati dal 4,2% del campione.
Come si muovono le università sui social media?
Instagram e YouTube sono presidiate dall'intero campione, Facebook dal 91,7% e LinkedIn dal 75%. TikTok resta la piattaforma più selettiva, con un tasso di adozione del 41,7%, ma genera l'engagement medio più alto, 13,8%, contro lo 0,111% registrato su Facebook e LinkedIn.
Perché l'automazione di marketing resta un terreno poco esplorato per le università?
Nel campione analizzato, strumenti come HubSpot e Mailchimp compaiono ciascuno in una sola università su 24, il 4,2%, contro un'adozione molto più ampia di Google Analytics e Google Tag Manager. La distanza segnala che gli atenei comunicano molto ma segmentano ancora poco il proprio pubblico via email o percorsi automatizzati, un margine di sviluppo aperto per chi vuole differenziarsi.
Come è stata fatta questa analisi?
La rilevazione è realizzata nel corso di agosto 2026 e copre 24 aziende del settore Università attive in Italia, misurate tutte con lo stesso metodo e nello stesso periodo: Alma Mater Bologna, Bocconi, Cattolica Milano, Federico II, Iulm, LIUC, Luiss, Lumsa, Politecnico di Bari, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università dell'Aquila, Università della Calabria, Università della Valle Aosta, Università di Bari, Università di Bolzano, Università di Cagliari, Università di Firenze, Università di Genova, Università di Milano - La Statale, Università di Padova, Università di Palermo, Università di Torino, Università San Raffaele. L'articolo si basa su un sottoinsieme dei dati Quodigi IQ, osservato in un periodo limitato e a scopo divulgativo: analisi complete, serie storiche, benchmark personalizzati e aggiornamenti periodici sono disponibili su richiesta.











