Utility: benchmark maturità digitale 2026
29,6 milioni di persone raggiunte da un solo annuncio Octopus Energy, contro 19 aziende su 65 in regola sui tempi di caricamento mobile
65 aziende del settore utility competono su quattro dimensioni (analytics, marketing, experience e social media), e il distacco più ampio si registra sull'esperienza digitale, dove il primo del campione supera la media di 26,5 punti. Sul fronte della pubblicità, Octopus Energy ha raccolto 29,6 milioni di persone con un solo annuncio Meta, mentre 19 aziende su 65 rispettano gli standard di velocità mobile fissati da Google, contro 35 su 64 in versione desktop. Il settore ha imparato a comprare attenzione più velocemente di quanto abbia imparato a misurarla: la distanza fra chi guida la pubblicità e chi guida l'esperienza dei siti è la domanda che questo benchmark segue capitolo per capitolo.
Benchmark di settore: Edison, Eni e Sorgenia
Il settore utility totalizza un punteggio di sintesi di 71 su 100, la media del DCI sulle quattro dimensioni osservate (analytics, marketing, experience e social media). Edison guida la classifica con un punteggio di 80, con un margine di 0,8 punti su Eni (79) e di 2,5 punti su Sorgenia (77), terza. Il vantaggio di Edison nasce soprattutto dall'esperienza digitale, dove il suo punteggio di 91 supera la media del campione di 26,5 punti; l'analytics resta invece la dimensione con il punteggio medio più contenuto, 44 su 100, il margine di sviluppo più ampio del settore.
Edison contro la media del settore
Eni deve la sua posizione al marketing, il punteggio più alto del campione con 87, un primato che tiene insieme la diffusione del brand e la pubblicità a pagamento. Sorgenia si distingue per l'equilibrio: è l'unica delle prime tre a restare sopra i 69 punti su tutte le quattro dimensioni, e registra il punteggio di analytics più alto del podio, 70. Fuori dal podio, due primati assoluti raccontano strategie diverse: 4G Energia guida la dimensione social media con un punteggio di 86, il più alto del campione, mentre Engie ottiene il punteggio di analytics più alto in assoluto, 74, davanti a tutti i marchi della top ten.
Top 10 del settore per indice di maturità digitale
Experience: 10 secondi di attesa media da mobile, 19 aziende su 65 nei tempi giusti
Il sito medio del settore utility richiede 10 secondi per diventare interattivo da mobile e 2,8 secondi da desktop, la differenza che racconta quanto lo smartphone resti il canale più critico. Sul fronte dei Core Web Vitals (CWV), le metriche che Google usa per giudicare l'esperienza reale degli utenti, 19 aziende su 65 superano la soglia da mobile e 35 su 64 la superano da desktop: la conformità quasi raddoppia passando dal telefono al computer.
Sul fronte dei contenuti, WordPress resta la piattaforma più diffusa del settore, con il 42,0% dei siti (27 marchi su 65), seguito da soluzioni realizzate su misura, presenti nel 23,0% dei casi. Adobe Experience Manager, la piattaforma enterprise che Acea Energia, Enel ed Eni adottano per gestire contenuti su larga scala, copre il 14,0% del campione.
I CMS più usati
La valutazione qualitativa dell'interfaccia (UX score) sale a una media di 91 su 100, mentre il punteggio di accessibilità si ferma a 48: il divario tra i due fronti è la misura di quanto i siti restino pensati per chi vede bene e naviga senza ostacoli.
Dato inatteso: Il rilievo di accessibilità più diffuso riguarda il contrasto tra testo e sfondo, insufficiente su 39 aziende su 65: un problema visivo elementare resta il più comune anche dove il punteggio UX complessivo è alto.
Marketing: Octopus Energy raggiunge 29,6 milioni di persone, i siti attirano un pubblico più maschile degli annunci
Il pubblico che visita davvero i siti del settore utility, calcolato su 31 marchi, è composto per il 64,4% da uomini e per il 35,6% da donne, con una fascia 45-54 anni che pesa il 20,9%. Il pubblico a cui gli annunci vengono mostrati, dichiarato su 46 marchi, è più equilibrato: 50,3% uomini e 49,7% donne, con la fascia 35-54 anni che assorbe il 46,3% della copertura. La distanza fra i 2 profili segnala che la pubblicità sta cercando anche segmenti che il traffico organico dei siti non porta ancora.
Sul posizionamento organico, il punteggio SEO medio del campione si attesta a 68, con una mediana di 70: un divario contenuto che indica un settore uniforme più che polarizzato. Eni guida la classifica SEO con un punteggio di 82 e un'autorità di dominio di 67, seguita da Pulsee (79) e Sorgenia (78). Una delle parole chiave più cercate del settore, «gestore servizi energetici», genera 246 mila ricerche mensili con un trend in crescita del 7,2%: la domanda organica resta ampia, e chi presidia le prime posizioni intercetta traffico che altrimenti finirebbe negli annunci a pagamento.
Distribuzione canali ADV rilevati
Top 5 SEO audit score
Sui canali a pagamento rilevati sui siti, Meta Ads copre il 29% delle rilevazioni (17 marchi), seguito da Google Ads con il 27% (16 marchi) e da LinkedIn Ads con il 14% (8 marchi). Sul fronte degli annunci Meta, 46 aziende su 65 risultano attive; su LinkedIn le aziende attive scendono a 24, con una media di 27,0 annunci ciascuna. Octopus Energy è il marchio più aggressivo del campione: il suo annuncio «Insieme possiamo rendere il settore energetico più sicuro e trasparente» ha raccolto 29,6 milioni di persone, il valore più alto rilevato, e un secondo creative dello stesso marchio ne ha raccolte 25,1 milioni.
Testate che citano più il settore
Tra i creativi più visti, il distacco resta ampio anche dietro Octopus Energy: il secondo annuncio più diffuso, di Engie, dedicato alle offerte di energia pulita, raccoglie 7,1 milioni di persone, mentre quello di Alperia, legato alla sponsorizzazione delle Nazionali di rugby, ne raccoglie 6,6 milioni. Il podio degli annunci più visti del campione appartiene quindi a 3 marchi diversi, segno che la portata pubblicitaria del settore utility non si concentra su un solo nome.
Gli annunci Meta più visti del campione
Octopus Energy
“Insieme possiamo rendere il settore energetico più sicuro e trasparente 🐙”
Illumia
“Con Illumia l’energia è semplice, trasparente e… luuuuunga! Basta relazioni complicate, sc…”
Engie
“Per ogni tua esigenza, c'è l'energia pulita di ENGIE. Trova l'offerta perfetta per te.”
Alperia
“L'energia di Alperia illumina il Mercatino di Natale di Merano ✨, portala anche a casa tu…”
Sul fronte della rassegna stampa, i marchi del settore hanno raccolto 1.121 citazioni su 64 aziende rilevate. Facile.it è la testata che ne cita di più, con 110 citazioni distribuite su 22 marchi, seguita da Il Sole 24 ORE con 96 citazioni: la concentrazione su poche testate generaliste conferma che le utility fanno notizia soprattutto per le loro offerte commerciali, non per iniziative di prodotto.
Dato rilevante: 18 aziende del campione comprano pubblicità su tre o più canali contemporaneamente, mentre altre 15 non ne usano nessuno: la distanza fra chi diversifica gli investimenti e chi resta fuori dal digitale a pagamento è ampia quanto quella fra i punteggi di marketing del settore.
Analytics: Engie punta su Dynatrace per il monitoraggio enterprise, adottato dal 9,2% del settore
Il settore utility ha ormai messo in piedi il tracciamento di base: il 72,3% dei marchi (47 su 65) utilizza uno strumento di analisi del traffico e il 78,5% (51 marchi) gestisce i propri tag attraverso un gestore centralizzato. Sul fronte della conformità, il 27,7% dei siti adotta iubenda per la gestione dei consensi, il minimo che la normativa privacy richiede a chiunque tratti dati di navigazione.
Sul fronte dell'automazione del marketing, la categoria che permette di segmentare il pubblico e attivare comunicazioni ricorrenti resta poco battuta: Hotjar, usato per registrare le sessioni e capire dove gli utenti si bloccano, è lo strumento più diffuso con il 12,3% di adozione, seguito da HubSpot al 3,1%, il CRM con moduli di marketing automation integrati. Sul fronte degli strumenti enterprise, quelli che sostengono operazioni di monitoraggio e assistenza su scala, Dynatrace guida con il 9,2% di adozione: Engie, A2A e Sorgenia lo utilizzano per il monitoraggio delle prestazioni applicative, mentre Salesforce, il CRM enterprise per la gestione clienti, compare sul 4,6% dei siti. Percentuali che restano contenute confermano che nel settore utility la maturità nella marketing automation e negli strumenti aziendali è ancora un vantaggio di pochi marchi, non una dotazione condivisa.
Dato inatteso: Il pixel TikTok Pixel, lo strumento che misura le conversioni su quella piattaforma, compare su 4 aziende (6,2%): è il canale meno strumentato del settore, nonostante il potenziale di crescita del formato video breve.
Octopus Energy vince l'attenzione a pagamento, Edison l'esperienza dei siti: la pubblicità e l'esperienza hanno leader diversi, l'analytics resta il fronte più aperto
Il settore utility premia due strategie opposte, e nessun marchio le tiene insieme: Octopus Energy domina l’attenzione comprata su Meta con 29,6 milioni di persone toccate da un singolo annuncio, Edison il punteggio di esperienza digitale più̀ alto del campione. Il punteggio di sintesi del settore nasce da questa distanza. Eni guida il marketing con 87 punti, Edison guida l'esperienza con 91, ma nessuno dei due comanda anche l'altra leva: il punteggio di sintesi del settore, 71 su 100, nasce da questa distanza, non da un fronte comune di eccellenza. Il distacco fra il primo e il secondo della classifica generale è di 0,8 punti, un gruppo di testa compresso più che un dominio stabile. Per chi investe adesso in questo mercato, il vantaggio non si costruisce copiando la formula del leader, ma scegliendo quale delle tre leve, pubblicità, esperienza o marketing, lasciare ai concorrenti e quale rendere propria.
Domande frequenti
Che cosa misura l'indice di maturità digitale in questo settore?
Il Digital Competitiveness Index combina quattro dimensioni: analytics, marketing, experience e social media. Nel settore utility il punteggio medio del campione è 71 su 100, con l'experience come dimensione più forte (fino a 91 punti per il marchio leader) e l'analytics come quella con il punteggio medio più contenuto, 44 su 100.
Che pubblico raggiungono davvero i siti dei marchi osservati?
Secondo le stime di SimilarWeb, il pubblico che visita i siti utility del campione è composto per il 64,4% da uomini e per il 35,6% da donne, con la fascia 45-54 anni che pesa il 20,9%, la più consistente fra le età rilevate.
Come si distribuisce la spesa pubblicitaria del settore?
Meta Ads copre il 29% dei canali pubblicitari rilevati sui siti, seguito da Google Ads (27%) e LinkedIn Ads (14%). Quando il settore compra pubblicità, il pubblico raggiunto è quasi equamente diviso tra generi (50,3% uomini, 49,7% donne), con la fascia 35-54 anni che assorbe il 46,3% della copertura.
Quali tecnologie e quali CMS usano i marchi del settore?
WordPress è il CMS più diffuso, presente sul 42,0% dei siti, seguito da soluzioni realizzate su misura (23,0%) e da Adobe Experience Manager (14,0%). Sul fronte degli strumenti di lavoro, Dynatrace guida gli strumenti enterprise con il 9,2% di adozione, mentre Hotjar è lo strumento di marketing technology più diffuso, al 12,3%.
Come si muovono i marchi del settore sui social?
Instagram è la piattaforma più presidiata (84,6% dei marchi), seguita da Facebook (81,5%) e LinkedIn (73,8%). TikTok resta minoritario, al 12,3%, ma è la piattaforma con l'engagement medio più alto, 19,9%, contro lo 0,536% di LinkedIn, il social con il seguito medio più ampio ma il pubblico meno reattivo.
Perché il primo e il secondo della classifica sono così vicini?
Edison guida il settore con un punteggio di 80, con un margine di 0,8 punti su Eni (79): un margine minimo che segnala un gruppo di testa compresso, dove nessun marchio ha ancora consolidato un vantaggio stabile su tutte le dimensioni misurate.
Come è stata fatta questa analisi?
La rilevazione è realizzata nel corso di agosto 2026 e copre 65 aziende del settore Utility attive in Italia, misurate tutte con lo stesso metodo e nello stesso periodo: 4G Energia, A2A, Abenergie, Acea Energia, Acegas, Acinque, Agesp, AGSM, Ajo Energia, Alperia, Ariel Energia, Asm Energia, Camer Energia, Centria, Conenergia, Cva Energie, Deval, Dolomiti Energia, Domestika Energia, E.On Energia, Edison, Egea, Enel, Engie, Eni, Eni Plenitude, Enostra, Erogasmet, Esa Energie, Estenergy, Estra, Etra Energia, Gas Way, Geko, Global Power, Gritti Energia, Hera, Iberdrola, Illumia, Iren, Italgas, Levigas, Liquigas, Lupatotina Gas, Medea Gas, Metano Nord, Nen, Nova Aeg, Octopus Energy, Omnia Energia, Onda Piu, Optima, Pulsee, Repower, Revoluce, S4 Energia, Segnoverde, Sinergas, Sinergy Luce Gas, Sorgenia, Tea Energia, Union Gas E Luce, Unoenergy, Vivienergia, Wekiwi. L'articolo si basa su un sottoinsieme dei dati Quodigi IQ, osservato in un periodo limitato e a scopo divulgativo: analisi complete, serie storiche, benchmark personalizzati e aggiornamenti periodici sono disponibili su richiesta.






















































