AIMaC: maturità digitale 2026
AIMaC raccoglie 222,9 mila visite mensili e 18.000 follower su Facebook: un pubblico ampio da trasformare in relazione
AIMaC riceve 222,9 mila visite al mese e raccoglie 18.000 follower su Facebook, mentre Instagram aggiunge 2.143 persone e un engagement più alto. Il sito concentra il 94,2% del traffico in Italia e trattiene le visite per 66 secondi medi. La presenza digitale ha quindi una base quantitativa solida, ma il suo valore non si distribuisce in modo uniforme: l'esperienza del sito supera nettamente il profilo medio delle aziende osservate, mentre marketing e social media restano spazi di sviluppo. Il ritratto è quello di un'organizzazione che ha costruito attenzione, ma deve collegare meglio attenzione, ricerca e misurazione.
Profilo: visite concentrate in Italia, permanenza ancora breve
AIMaC vale 61 su 100 nell’indice di maturità digitale e rientra nella banda Medio. Fra le 13 aziende osservate del Terzo settore occupa la 10ª posizione, a 12,8 punti dalla media e a 19,2 dalla capofila Fondazione Umberto Veronesi. Le quattro dimensioni mostrano una traiettoria precisa: experience è a 85 su 100, marketing e analytics condividono il valore di 54, mentre social media è a 50. Il sito è il principale elemento di differenziazione; l’integrazione delle altre dimensioni definisce il margine di sviluppo.
AIMaC contro Fondazione Umberto Veronesi
Il sito riceve 222,9 mila visite mensili, con 1,9 pagine per visita e una frequenza di rimbalzo del 59%. La durata media è di 66 secondi: il volume è significativo, ma la profondità della navigazione suggerisce un percorso ancora essenziale. La provenienza è fortemente domestica, con il 94,2% delle visite dall'Italia; le quote successive sono 1,8% dagli Stati Uniti, 1,4% dal Regno Unito, 1,3% dalla Svizzera e 0,8% dalla Francia. Il sito intercetta quindi un pubblico coerente con il perimetro nazionale e dispone di una base ampia su cui lavorare per aumentare continuità e permanenza.
Da dove arriva il pubblico del sito
Il profilo complessivo si legge come una presenza capace di intercettare un pubblico ampio e di offrirgli un’esperienza ben valutata. Il passaggio decisivo è collegare acquisizione, navigazione e misurazione in un percorso unico. La priorità è valorizzare ciò che il sito già sa fare, non moltiplicare i canali.
Dato rilevante: Il pubblico del sito è composto dal 65% di uomini e dal 35% di donne. La provenienza nazionale si accompagna quindi a una composizione di genere definita, un elemento utile per calibrare linguaggio e percorsi.
Experience: 1,5 secondi su desktop, 2,1 su mobile
L'esperienza digitale è la dimensione distintiva di AIMaC: il punteggio è 85 su 100, prima fra le aziende osservate e 21,7 punti sopra la media del settore. Il desktop raggiunge 89 su 100 nella performance, mentre il mobile si ferma a 62; il divario indica che la qualità percepita dal computer non si trasferisce integralmente allo schermo più piccolo. I Core Web Vitals risultano superati su entrambi i dispositivi. Il tempo di apertura della pagina è di circa 1,5 secondi su desktop e 2,1 su mobile, una base tecnica positiva che convive con un margine di sviluppo specifico nell'uso da smartphone.
L’accessibilità vale 94 su 100 su mobile e 91 su 100 su desktop. Questa tenuta accompagna una performance differenziata fra i due ambienti e conferma che la qualità dell’esperienza non dipende da un solo indicatore. La priorità consiste nel preservare la leggibilità e la facilità d’uso quando il percorso passa allo schermo più piccolo.
Letti insieme, tempi, esiti e accessibilità descrivono un’esperienza equilibrata fra desktop e mobile. L’audit UX valorizza chiarezza della proposta, gerarchia visiva, credibilità e leggibilità; il lavoro prioritario è mantenere questa coerenza nei passaggi da una dimensione all’altra. AIMaC dispone così di uno standard di esperienza da estendere al marketing e ai social, senza confondere la qualità del sito con la maturità dell’intero ecosistema.
Dato inatteso: L’area Contrasto & Colore ottiene 9 su 100 nell’audit: la qualità d’uso del sito beneficia di un punto di attenzione visivo da presidiare.
Marketing: 9.900 ricerche, 14 annunci, una domanda già qualificata
La SEO di AIMaC intercetta soprattutto bisogni informativi legati all'oncologia e ai diritti. Le keyword «esenzione 048» e «048 esenzione» raggiungono 9.900 ricerche ciascuna, mentre «radioterapia effetti collaterali» arriva a 6.600. «Sintomi di un tumore» e «tumore al sangue» valgono 4.400 ricerche. Sono domande generiche, non parole legate al nome AIMaC: il sito occupa quindi uno spazio utile nella ricerca di supporto, con un punteggio SEO di 69,06 e 602 keyword complessive. La visibilità nasce dai problemi che le persone cercano di risolvere, più che dalla notorietà del marchio.
Le 6 keyword SEO più cercate
La pubblicità a pagamento aggiunge una componente di domanda acquistata alla visibilità organica. Nella finestra osservata AIMaC conta 14 annunci e fra gli esempi compare il messaggio «Per la rubrica: Aimac risponde!», costruito attorno a una domanda frequente dopo una diagnosi oncologica. Il pubblico dichiarato include il 13,5% nella fascia più giovane e il 22,4% fra 25 e 34 anni. La creatività collega quindi orientamento e risposta, con contenuti pensati per accompagnare bisogni specifici.
La rassegna stampa registra 9 citazioni e completa il quadro con una visibilità ottenuta attraverso progetti e prese di posizione. Il titolo «Piano oncologico nazionale: è rivolta delle associazioni di malati» mostra come AIMaC venga citata anche quando interviene nel dibattito di settore. Il marketing vale 16,2 punti sotto la media e colloca l’azienda in 11ª posizione su 13. Il digital PR rafforza quindi l’autorevolezza, mentre resta da ampliare la capacità di trasformarla in presenza di marketing.
Le keyword SEO che esprimono la domanda
SEO, pubblicità a pagamento e rassegna stampa svolgono ruoli distinti: la prima intercetta domande, la seconda amplifica risposte, la terza accredita progetti. Il marketing vale 54 su 100, contro 70,2 della media e 84,8 della capofila. Il margine sta nel collegare questi segnali in un percorso riconoscibile, mantenendo il linguaggio orientato ai bisogni che emerge dalle keyword e dagli annunci.
Dato inatteso: La pubblicità parla a un pubblico ampio ma non indistinto: il 44% appartiene alla fascia da 35 a 54 anni, mentre donne e uomini rappresentano entrambi il 50%. Questa combinazione è coerente con una comunicazione che risponde a esigenze di cura, diritti e orientamento. Il dato più utile non è aumentare la pressione pubblicitaria, ma mantenere la precisione dei temi che hanno già raggiunto persone in cerca di risposte.
Analytics: 11 tecnologie, automazione ancora da costruire
AIMaC raggiunge 54 su 100 nella dimensione analytics, è 4ª su 13 e supera la media del settore. Il sito conta 11 tecnologie: Google Analytics e Matomo Analytics leggono il comportamento, Google Tag Manager governa i tag e Google Ads collega la misurazione alla pubblicità. Il presidio di sicurezza completa la dotazione di base. La misurazione è quindi più avanzata della media osservata, mentre Marketing Technologies vale 42 su 100 e apre uno spazio per l’attivazione dei dati. La dotazione distingue AIMaC per la lettura del comportamento e per la pubblicazione dei contenuti. Matomo Analytics consente di analizzare ciò che accade sul sito, mentre Joomla governa l’organizzazione editoriale. Il passaggio manageriale consiste nel collegare questi segnali a contenuti e conversazioni più pertinenti, così da trasformare l’osservazione in percorsi digitali più rilevanti.
Il confronto con la capofila rende leggibile il posizionamento: AIMaC vale 54 nella dimensione analytics, mentre il riferimento della Fondazione Umberto Veronesi è 52,7. È l'unica dimensione in cui AIMaC supera quel riferimento, pur occupando la 4ª posizione nel settore osservato. La maturità tecnologica ha quindi un tratto distintivo: l'organizzazione misura già il proprio ecosistema digitale, ma può ancora trasformare quella lettura in personalizzazione, conversazioni e automazione di marketing.
Dato inatteso: A/B Testing & Personalizzazione, Live Chat e Marketing Automation registrano 0 strumenti ciascuna: AIMaC dispone della lettura del comportamento, ma non la usa ancora per adattare in tempo reale contenuti e relazioni.
Sintesi: un sito forte, un pubblico ampio, una relazione da rendere sistematica
AIMaC combina 222,9 mila visite mensili con 85 su 100 nell'esperienza digitale, mentre il marketing vale 54 e i social 50. Il valore distintivo è già evidente nel sito e nella capacità di intercettare bisogni reali; la partita aperta consiste nel trasformare quel traffico e quel seguito in percorsi più continui, misurabili e personalizzati. AIMaC ha costruito una presenza che il settore riconosce nel sito e nei contenuti, mentre l’analytics legge già il comportamento. La distanza nasce dal collegamento ancora da consolidare: portare la domanda cercata verso percorsi sociali e digitali misurabili, senza perdere la chiarezza che rende utile il servizio.
Domande frequenti
Che cosa misura l'indice di maturità digitale di AIMaC e quanto vale?
Il DCI sintetizza le quattro dimensioni con cui AIMaC viene misurata: experience, marketing, social media e analytics. AIMaC vale 61 su 100 e rientra nella banda Medio. Il risultato deriva da 85 su 100 nell'esperienza digitale, 54 nel marketing, 50 nei social media e 54 negli analytics. Fra le 13 aziende osservate, AIMaC occupa la 10ª posizione complessiva.
Quanto pubblico riceve il sito di AIMaC e da dove arriva?
Il sito di AIMaC riceve 222,9 mila visite mensili, registra 1,9 pagine per visita e una durata media di 66 secondi. Il 94,2% del traffico arriva dall'Italia. Questi valori sono stime SimilarWeb e descrivono il pubblico del sito nel perimetro osservato, non gli utenti raggiunti dalla pubblicità. La frequenza di rimbalzo stimata è del 59%.
Su quali social è presente AIMaC e quanto seguito raccoglie?
AIMaC è presente su Facebook, Instagram, YouTube e LinkedIn. Facebook raccoglie 18.000 follower, Instagram 2.143, LinkedIn 1.324 e YouTube 452. L'engagement più alto è su YouTube, all'1,77%, seguito da Instagram con lo 0,41%, LinkedIn con lo 0,89% e Facebook con lo 0,16%. La dimensione social media vale 50 su 100.
Quali tecnologie e quale piattaforma usa il sito di AIMaC?
Il sito di AIMaC conta 11 tecnologie. Usa Joomla come CMS per organizzare la pubblicazione, Google Analytics e Matomo Analytics per analizzare il comportamento, Google Tag Manager per gestire i tag e Google Ads per la pubblicità. La dotazione privilegia osservazione e pubblicazione; l’automazione e la personalizzazione dei percorsi costituiscono il margine operativo successivo.
Come si posiziona AIMaC rispetto alle altre aziende del Terzo settore?
Nel campione di 13 aziende osservate del Terzo settore, AIMaC è 10ª per il DCI, 1ª nell'experience, 11ª nel marketing, 11ª nei social media e 4ª negli analytics. Il DCI di 61 su 100 è 12,8 punti sotto la media del settore. L'esperienza digitale è invece il tratto più distintivo, con 85 su 100 e 21,7 punti sopra la media.
Qual è il principale margine di sviluppo digitale di AIMaC?
Il principale margine riguarda il collegamento fra visibilità, relazione e automazione. AIMaC intercetta 222,9 mila visite mensili, presidia una SEO orientata a bisogni informativi e conta 11 tecnologie sul sito, mentre Marketing Automation, A/B Testing & Personalizzazione e Live Chat registrano 0 strumenti ciascuna. La priorità è usare l’analytics per rendere più continui e personalizzati i percorsi digitali.
Come è stata fatta questa analisi?
La rilevazione è realizzata nel corso di settembre 2026 sulle aziende del settore Terzo settore attive in Italia, misurate tutte con lo stesso metodo e nello stesso periodo. L'articolo si basa su un sottoinsieme dei dati Quodigi IQ, osservato in un periodo limitato e a scopo divulgativo: analisi complete, serie storiche, benchmark personalizzati e aggiornamenti periodici sono disponibili su richiesta.


