ClioMakeUp: maturità digitale 2026
3,5 milioni di follower su Instagram e 302 mila visite mensili: ClioMakeUp deve trasformare l’attenzione in percorso
ClioMakeUp raccoglie 3,5 milioni di follower su Instagram e il suo sito riceve 302 mila visite al mese. Il fatturato del 2024 è 10,9 milioni di euro e l’azienda conta 56 dipendenti: la scala economica sostiene una presenza digitale già riconoscibile. La traiettoria non è uniforme. L’analytics è 24,1 punti sopra la media delle aziende osservate, mentre marketing ed esperienza richiedono un raccordo più stretto fra domanda, contenuti e acquisto. I capitoli seguenti leggono questo scarto: come una marca beauty con audience ampia può trasformare la notorietà in un sistema digitale più coerente.
Profilo: fabbricazione di profumi e cosmetici, pubblico concentrato in Italia
ClioMakeUp ottiene 57 su 100 di maturità digitale e rientra nella banda Basso. Nel campione di 42 aziende occupa la 23ª posizione, a 11,1 punti dalla media e a 23,6 da Pupa, capofila con 80,5 su 100. Il profilo combina 58 nell’esperienza, 52 nel marketing, 63 nei social media e 71 nell’analytics. Analytics supera la media di 24,1 punti; marketing è 5,3 punti sotto. La lettura restituisce una configurazione diversa fra dimensioni.
ClioMakeUp contro Pupa
Il profilo economico conferma un’impresa strutturata: il fatturato è di 10,9 milioni di euro nel 2024, con 56 dipendenti, e l’attività dichiarata è la fabbricazione di profumi e cosmetici. Il sito genera 302 mila visite mensili, 4,7 pagine per visita e una durata media di 133 secondi.
Da dove arriva il pubblico del sito
Il 56,9% delle sessioni termina dopo la prima pagina. La durata e la profondità di navigazione descrivono un pubblico che esplora l’offerta, mentre il tasso di rimbalzo indica uno spazio di sviluppo nella continuità del percorso.
Dato rilevante: Il pubblico del sito è concentrato in Italia, che raccoglie il 94,7% delle visite. La composizione per genere aggiunge un segnale coerente con il posizionamento beauty: le donne sono il 73,8% e gli uomini il 26,2%. Questa concentrazione rende prioritario consolidare la relazione con il pubblico nazionale attraverso un’esperienza capace di accompagnare la navigazione e l’acquisto. La geografia del traffico definisce quindi un perimetro chiaro per la crescita digitale di ClioMakeUp.
Experience: 2,7 secondi su mobile, il desktop supera i Core Web Vitals
ClioMakeUp raggiunge 58 su 100 nell’esperienza digitale, contro 56 su 100 della media delle aziende osservate. Il tempo di apertura della pagina su mobile è 2,7 secondi: la misura introduce una differenza fra gli ambienti che il risultato complessivo non rende visibile. L’analisi va quindi letta insieme all’esito dei Core Web Vitals e al peso della pagina, prima di valutare la continuità della navigazione.
Punteggi Lighthouse su desktop
Il carico che il visitatore incontra pesa 9,3 MB su mobile e 9,1 MB su desktop. Il desktop supera i Core Web Vitals, mentre il mobile presenta un esito diverso; ClioMakeUp è 19ª su 42 nell’esperienza. Il peso maggiore su mobile orienta il margine di sviluppo verso una navigazione più fluida.
Core Web Vitals su mobile
Il movimento della pagina mentre si carica misura 0,64 su mobile e 0,03 su desktop. La prestazione vale 42 su 100 sul primo ambiente e 54 su 100 sul secondo. Il mobile resta quindi il punto operativo su cui rendere più stabile il percorso, senza perdere la chiarezza e la fiducia che sostengono la conversione.
Dato inatteso: L’audit segnala un contrasto testo/sfondo sotto soglia e una struttura semantica da rendere più chiara: la prestazione tecnica non esaurisce l’esperienza digitale.
Marketing: 33.100 ricerche sul brand, 100 citazioni stampa spostano la visibilità oltre il prodotto
ClioMakeUp viene cercata soprattutto attraverso il proprio nome: «cliomake up» registra 33.100 ricerche, mentre la domanda generica «essence trucco» ne registra 12.100. La SEO intercetta quindi una notorietà già formata e, allo stesso tempo, categorie e prodotti. Il primo segnale è una visibilità che parte dal brand e può estendersi alla domanda non brandizzata.
Le keyword SEO più cercate associate a ClioMakeUp
La visibilità acquistata si aggiunge alla domanda organica attraverso Google Ads e Pinterest Ads. La dimensione marketing vale 52 su 100 e colloca ClioMakeUp al 27º posto su 42 aziende osservate: la presenza dei canali non equivale ancora a un sistema pienamente integrato. La priorità è collegare l’attivazione a pagamento con le ricerche generiche e con i contenuti che alimentano la reputazione del marchio.
Le keyword SEO che alimentano la domanda
La rassegna stampa conta 100 citazioni; BeautyBiz, Il Giornale della Bellezza e Fanpage ne raccolgono 6 ciascuna. «Estetista Cinica e Cliomakeup: pronte per una beauty league» mostra che l’eco editoriale nasce da una collaborazione legata al racconto del brand. La reputazione del marchio si alimenta così anche fuori dai canali proprietari.
Anche «Veralab e Cliomakeup si uniscono per il progetto Beauty league» conferma la centralità delle partnership nel racconto pubblico. Questa eco editoriale completa la ricerca organica e la pubblicità a pagamento con una prova di rilevanza esterna: il marketing di ClioMakeUp si costruisce su più momenti della decisione, dalla scoperta alla conferma.
Il punto manageriale è la continuità fra le tre forme di visibilità. Le ricerche sul nome intercettano chi conosce già ClioMakeUp, le attività a pagamento possono presidiare la domanda di categoria e le partnership offrono un contenuto che i media riprendono. La posizione nel settore va quindi letta come spazio per coordinare canali già attivi, non come semplice conteggio della presenza.
Dato rilevante: La keyword generica «prodotti skincare» mostra che la domanda di categoria può diventare un terreno di espansione per ClioMakeUp, oltre alle ricerche che contengono già il nome del marchio.
Analytics: 38 tecnologie, automazione ancora selettiva nel percorso digitale
ClioMakeUp dispone di 38 tecnologie rilevate sul sito e ottiene 71 su 100 nella dimensione analytics, il terzo posto su 42 aziende osservate. Il risultato supera la media del settore di 24,1 punti. La dotazione comprende Google Analytics, Google Tag Manager, Google Ads Conversion Tracking, Facebook Pixel e TikTok Pixel, che consentono di leggere comportamenti e conversioni provenienti dai canali digitali. Cookie compliance e sicurezza raggiungono entrambe 78 su 100 nel gruppo dedicato, mentre l’accessibilità degli strumenti resta un’area con voto 15 su 100.
La distinzione emerge nella parte più avanzata dello stack. Klaviyo abilita la marketing automation, quindi segmentazione e comunicazioni attivate dai comportamenti; Zendesk e Gorgias sostengono il live chat e il servizio al cliente; Shopify gestisce l’e-commerce. Al tempo stesso, A/B Testing & Personalizzazione, Customer Data Platform e Technology Automation registrano 0 strumenti rilevati. La dotazione è dunque ampia nella misurazione e nella relazione, ma più selettiva nei sistemi che rendono il percorso personalizzato e i dati cliente realmente integrati.
Dato inatteso: Il divario fra Marketing Technologies ed Enterprise Systems & Tools mostra una maturità orientata all’attivazione più che all’orchestrazione: la personalizzazione e l’integrazione dei dati cliente sono il margine di sviluppo più leggibile.
Sintesi: 3,5 milioni di follower e 38 tecnologie, la sfida è unire attenzione e sistema
Con 3,5 milioni di follower su Instagram e 38 tecnologie nello stack, ClioMakeUp possiede sia attenzione sia strumenti per leggerla. Il mobile non supera i Core Web Vitals, mentre il marketing vale 52 su 100: la prossima fase consiste nel collegare audience, misurazione ed esperienza senza lasciare la conversione ai singoli canali. Il tratto distintivo di ClioMakeUp è la capacità di trasformare un’identità editoriale in attenzione diffusa e di sostenerla con una misurazione più matura della media. La distanza strategica si concentra sul passaggio dalla rilevazione all’orchestrazione: SEO, social, sito e automazione devono lavorare come un unico percorso, con la prestazione mobile come snodo operativo.
Domande frequenti
Che cosa misura l’indice di maturità digitale di ClioMakeUp e quanto vale?
L’indice sintetizza quattro dimensioni della presenza digitale: esperienza, marketing, social media e analytics. ClioMakeUp ottiene 57 su 100 e rientra nella banda Basso. Nel campione di 42 aziende osservate occupa la 23ª posizione; la media del settore è 68 su 100 e il capofila raggiunge 80,5 su 100.
Quanto pubblico riceve il sito di ClioMakeUp e da dove arriva?
Il sito riceve 302 mila visite mensili, con 4,7 pagine per visita e una durata media di 133 secondi. Il 94,7% del pubblico proviene dall’Italia. La stima del traffico è attribuita a SimilarWeb. Il pubblico è composto per il 73,8% da donne e per il 26,2% da uomini.
Su quali social è presente ClioMakeUp e quanto seguito raccoglie?
ClioMakeUp è presente su Facebook, Instagram, LinkedIn e TikTok. Instagram raccoglie 3,5 milioni di follower, Facebook 2,6 milioni, TikTok 285,8 mila e LinkedIn 20.977. Instagram registra un engagement rate dello 0,36%, LinkedIn dell’1,17% e TikTok dello 0,36%. Il contenuto più efficace della finestra osservata raggiunge 78.961 interazioni.
Quali tecnologie e quale piattaforma usa il sito di ClioMakeUp?
Il sito utilizza Shopify per l’e-commerce, Klaviyo per la marketing automation, Zendesk e Gorgias per il live chat, oltre a Google Analytics e Google Tag Manager per misurazione e gestione dei tag. Lo stack complessivo conta 38 tecnologie. Sono presenti anche strumenti di advertising e conversion tracking, che collegano le attività a pagamento alla lettura delle conversioni.
Come si posiziona ClioMakeUp rispetto alle altre aziende del suo settore?
Nel campione di 42 aziende osservate, ClioMakeUp è 23ª su 42 per la maturità digitale complessiva. Le posizioni dimensionali sono 19ª nell’esperienza, 27ª nel marketing, 19ª nei social media e 3ª nell’analytics. Il profilo è quindi più avanzato nella misurazione e nella presenza social rispetto al marketing e alla prestazione mobile.
Perché l’analytics di ClioMakeUp è più avanzato dell’automazione?
ClioMakeUp raggiunge 71 su 100 nella dimensione analytics e dispone di 38 tecnologie, ma tre aree avanzate registrano 0 strumenti rilevati: A/B Testing & Personalizzazione, Customer Data Platform e Technology Automation. La base di tracking e marketing automation è già presente; il margine di sviluppo riguarda l’integrazione dei dati cliente e la personalizzazione sistematica del percorso digitale.
Come è stata fatta questa analisi?
La rilevazione è realizzata nel corso di settembre 2026 sulle aziende del settore Skincare attive in Italia, misurate tutte con lo stesso metodo e nello stesso periodo. L'articolo si basa su un sottoinsieme dei dati Quodigi IQ, osservato in un periodo limitato e a scopo divulgativo: analisi complete, serie storiche, benchmark personalizzati e aggiornamenti periodici sono disponibili su richiesta.


