Ferrari: maturità digitale 2026
Ferrari raccoglie 32,4 milioni di follower su Instagram e 2,9 milioni di visite mensili: il pubblico digitale è ampio, ma non uniforme
Ferrari combina una presenza sociale di scala internazionale con un sito che riceve 2,9 milioni di visite al mese e trattiene 5,6 pagine per visita. Instagram concentra 32,4 milioni di follower, mentre il sito registra una permanenza media di 123 secondi. La distanza non riguarda la notorietà, che è evidente, ma il modo in cui questa notorietà si traduce nelle diverse dimensioni digitali. L’esperienza del sito pesa sul profilo complessivo, mentre marketing, social media e analytics costruiscono una posizione più favorevole fra le aziende osservate. Il ritratto mostra quindi un’azienda con un seguito proprietario molto forte e un margine di sviluppo concentrato nella qualità dell’esperienza.
Profilo: fabbrica autoveicoli, pubblico internazionale sul sito
Ferrari ottiene 72 su 100 nel DCI e rientra nella banda Alto. Nel perimetro delle 30 aziende osservate occupa la 20ª posizione, contro i 77,1 della media del settore e gli 84,2 del capofila Porsche. Il profilo è sbilanciato: marketing raggiunge 80 su 100, social media 76 e analytics 72, mentre experience vale 52. Le posizioni nelle singole dimensioni confermano la lettura: 9ª nel marketing, 7ª nell’analytics e 24ª nell’esperienza digitale.
Ferrari contro Porsche
Il bilancio 2025 descrive una società per azioni attiva nella fabbricazione di autoveicoli, con un fatturato di 6.829,5 milioni di euro e 5.147 dipendenti. Il sito riceve 2,9 milioni di visite mensili, genera 5,6 pagine per visita e trattiene il pubblico per 123 secondi. La scala economica e quella digitale si muovono insieme: Ferrari dispone di un pubblico ampio e di una permanenza che rende la qualità dell’esperienza un fattore strategico.
Da dove arriva il pubblico del sito
Experience: 5,5 secondi su mobile, 153 richieste di pagina
L’esperienza digitale è il punto in cui Ferrari esprime il margine di sviluppo più evidente rispetto alle aziende osservate: 52 su 100 nella dimensione experience, contro i 61 della media del settore, e in 24ª posizione su 30. La prestazione vale 29 su 100 su desktop e 22 su mobile. Il tempo di apertura della pagina è più alto su mobile che su desktop, mentre i Core Web Vitals non superano l’esito complessivo richiesto su nessuno dei due dispositivi.
Punteggi Lighthouse su desktop
Punteggi Lighthouse su mobile
Il sito presenta una struttura editoriale articolata e gli audit di accessibilità definiscono priorità selettive. Contrasto e struttura semantica valgono 31 e 33 su 100, mentre la gestione di form ed etichette raggiunge 29 su 100. Il margine più preciso riguarda la fruizione dei contenuti: la riconoscibilità del brand deve tradursi in un’esperienza più coerente per chi naviga e interagisce con la pagina.
Dato inatteso: L’area Media & Immagini vale 20 su 100, mentre Lingua & Documento e Movimento & Reflow arrivano a 100 su 100. Il margine è selettivo: Ferrari può intervenire sulle alternative informative delle immagini e conservare gli elementi già leggibili della struttura digitale.
Marketing: 74.000 ricerche per una keyword, 91 citazioni stampa
La domanda organica è fortemente legata al nome Ferrari. Fra le keyword osservate, «ferrari purosangue» raggiunge 74.000 ricerche, «scuderia ferrari f1» 110 mila e «ferrari f40» 49.500. I volumi mostrano una marca cercata attraverso prodotti, storia e competizione, non soltanto attraverso la navigazione diretta verso il sito. Con 633 keyword complessive e una domain authority di 86, Ferrari dispone di una base SEO ampia, ma il valore principale resta la capacità di presidiare intenzioni già vicine al brand.
Le 6 keyword più cercate per Ferrari
La pubblicità a pagamento amplia il presidio della domanda con 63 annunci Meta osservati e 14 annunci presenti nella rilevazione di giugno. Le creatività insistono sul programma Ferrari Approved: una recita «Scopri Ferrari Approved» e raggiunge 523 mila persone nella finestra considerata. Il pubblico dichiarato è concentrato nella fascia 35-54 anni, pari al 51,5%, con una distribuzione di genere perfettamente bilanciata al 50,0% per donne e uomini. La scelta combina notorietà e qualificazione del pubblico, con la certificazione dell’usato come tema ricorrente.
Le testate che citano più spesso Ferrari
La rassegna stampa conta 91 citazioni e restituisce un’eco editoriale coerente con la natura del brand. Motor1.com Italia guida le testate osservate con 6 citazioni, mentre ANSA, Il Sole 24 ORE e auto.it ne registrano 4 ciascuna. I titoli alternano cronaca e prodotto: «Ferrari Luce vince all’asta: record da 40 milioni» convive con contenuti dedicati alla nuova elettrica. La visibilità non nasce quindi da un solo registro, ma da una combinazione di notizia, patrimonio e innovazione.
Dato rilevante: Il marketing digitale di Ferrari opera su tre piani complementari: intercetta ricerche già orientate al marchio, compra copertura per un’offerta precisa e beneficia di una presenza editoriale che ne amplia la rilevanza. Il punteggio marketing di 80 su 100 colloca l’azienda in 9ª posizione su 30 e a 1,6 punti sopra la media delle aziende osservate. La leva più distintiva è l’integrazione fra reputazione accumulata e messaggi commerciali riconoscibili.
Analytics: 40 tecnologie e 1 programma di marketing automation
Ferrari raggiunge 72 su 100 nell’analytics, 12,9 punti sopra la media delle aziende osservate e in 7ª posizione su 30. Il sito conta 40 tecnologie e combina Google Analytics, Dynatrace e Contentsquare per osservare il comportamento digitale e attivare le campagne. Mapp sostiene la marketing automation, mentre OneTrust gestisce il consenso.
La distinzione di Ferrari emerge nell’automazione e nella gestione dei contenuti. Mapp e Genesys Cloud orchestrano comunicazioni e percorsi di marketing; Contentsquare legge il comportamento sulle pagine; Adobe Experience Manager governa la pubblicazione; THRON organizza gli asset digitali; Dynatrace RUM osserva l’esperienza reale di navigazione. La presenza di Technology Automation completa una dotazione orientata a collegare produzione, misurazione e attivazione.
Dato inatteso: Ferrari osserva il comportamento digitale con una dotazione ampia, mentre la connessione con i sistemi enterprise resta selettiva: il punto di lavoro è trasformare gli insight in azioni di relazione.
Sintesi: Ferrari ha costruito il pubblico, ma deve rendere più fluida l’esperienza che lo accoglie
Ferrari dispone di 32,4 milioni di follower su Instagram e di una dotazione tecnologica di 40 strumenti, mentre il sito presenta Core Web Vitals non superati su mobile. La marca ha costruito attenzione e capacità di misurarla; la prossima crescita digitale passa dalla qualità del passaggio fra attenzione, contenuto e relazione. Il profilo di Ferrari non è quello di un’azienda priva di scala digitale: marketing è 1,6 punti sopra la media osservata, analytics 12,9 punti sopra, e i social rendono visibile una domanda proprietaria. Il margine si concentra nell’esperienza, dove 52 su 100 e la 24ª posizione su 30 separano la forza della marca dalla fluidità del sito. La priorità strategica è unire ciò che Ferrari sa già attirare, misurare e raccontare.
Domande frequenti
Che cosa misura l’indice di maturità digitale di Ferrari e quanto vale?
Il DCI sintetizza quattro dimensioni della presenza digitale di Ferrari: experience, marketing, social media e analytics. Ferrari ottiene 72 su 100, rientra nella banda Alto e occupa la 20ª posizione su 30 aziende osservate. Il risultato è sostenuto da marketing a 80 su 100, social media a 76 e analytics a 72, mentre experience vale 52 su 100.
Quanto pubblico riceve il sito di Ferrari e da dove arriva?
Il sito di Ferrari riceve 2,9 milioni di visite mensili, con 5,6 pagine per visita e una permanenza media di 123 secondi. Il 22,1% del traffico proviene dagli Stati Uniti e l’8,9% dall’Italia. Queste sono stime SimilarWeb sul pubblico del sito, utili per leggere scala e composizione delle visite, non per attribuire il traffico a singoli canali.
Su quali social è presente Ferrari e quanto seguito raccoglie?
Ferrari è presente su Facebook, Instagram, YouTube, LinkedIn e TikTok. Instagram raccoglie 32,4 milioni di follower, Facebook 16 milioni, TikTok 7,1 milioni, YouTube 2,4 milioni e LinkedIn 2,9 milioni. L’engagement rate è dello 0,3% su Instagram, dello 0,2% su TikTok e dello 0,1% su YouTube e LinkedIn.
Quali tecnologie e quale piattaforma usa il sito di Ferrari?
Il sito di Ferrari conta 40 tecnologie. Usa Adobe Experience Manager come CMS, Mapp e Genesys Cloud per la marketing automation, Contentsquare per analizzare il comportamento sulle pagine, Dynatrace RUM per osservare l’esperienza reale e THRON per organizzare gli asset digitali. La dotazione comprende anche strumenti di analytics e advertising che sostengono misurazione e attivazione.
Come si posiziona Ferrari rispetto alle altre aziende del suo settore?
Ferrari occupa la 20ª posizione su 30 nel DCI, con 72 su 100, a 5,3 punti dalla media del settore osservato. Porsche guida il settore con 84,2 e Ferrari dista 12,4 punti dal capofila. Le posizioni migliori sono la 7ª nell’analytics e la 9ª nel marketing; experience è in 24ª posizione e rappresenta il principale margine di sviluppo.
Qual è il principale margine di sviluppo digitale di Ferrari?
Il principale margine di sviluppo riguarda l’esperienza del sito. Ferrari ottiene 52 su 100 nella dimensione experience e i Core Web Vitals non risultano superati su mobile e desktop. Il dato va letto insieme alla forza di marketing, social media e analytics: la priorità è rendere più fluido il passaggio fra il pubblico già conquistato e i contenuti digitali.
Come è stata fatta questa analisi?
La rilevazione è realizzata nel corso di settembre 2026 sulle aziende del settore Automotive attive in Italia, misurate tutte con lo stesso metodo e nello stesso periodo. L'articolo si basa su un sottoinsieme dei dati Quodigi IQ, osservato in un periodo limitato e a scopo divulgativo: analisi complete, serie storiche, benchmark personalizzati e aggiornamenti periodici sono disponibili su richiesta.




