Groupama: maturità digitale 2026
Groupama raccoglie 65.000 follower su Facebook e 43.819 interazioni su YouTube: il pubblico esiste, ma si distribuisce in modo disomogeneo
Groupama riceve 267,6 mila visite mensili e raccoglie 65.000 follower su Facebook, mentre YouTube registra 43.819 interazioni nella finestra osservata. Il sito trattiene 22,3 pagine per visita e il 98,6% del pubblico proviene dall’Italia: la relazione digitale è quindi ampia e fortemente concentrata sul mercato domestico. La presenza social mostra però una composizione articolata, con engagement molto diverso tra le piattaforme. Il punto da chiarire è come questa capacità di attirare attenzione si traduca nella qualità dell’esperienza, nella visibilità organica e nella dotazione tecnologica.
Profilo: un presidio assicurativo ad alta concentrazione domestica
Groupama registra un DCI di 70 su 100 e rientra nella banda Alto. Nel campione di 14 aziende osservate occupa la 5ª posizione, con un distacco di 5,3 punti dalla media di settore e di 10,0 punti da Conte, capofila con 80 su 100. Il profilo è sostenuto dal marketing, pari a 77 su 100, e dall’esperienza digitale, pari a 69 su 100; social media e analytics, rispettivamente 62 e 51 su 100, lasciano invece il maggiore spazio di sviluppo. La posizione sintetica non descrive quindi un presidio uniforme, ma una combinazione di attrazione e infrastruttura ancora diseguale.
Groupama contro Conte
Il sito riceve 267,6 mila visite al mese, con una frequenza di rimbalzo del 24,9% e una permanenza media di 1.512 secondi. La profondità di navigazione, pari a 22,3 pagine per visita, segnala un pubblico che non si limita all’accesso iniziale. La provenienza è fortemente nazionale: il 98,6% del traffico arriva dall’Italia e il profilo di genere è composto dal 61,4% di uomini e dal 38,6% di donne. Groupama presidia dunque una relazione digitale consistente, con un perimetro geografico compatto e coerente con la propria attività assicurativa. Il sito di Groupama riceve 267,6 mila visite al mese, con una frequenza di rimbalzo del 24,9% e 1.512 secondi di permanenza media. Le 22,3 pagine per visita descrivono una consultazione profonda; il pubblico è composto dal 61,4% di uomini e dal 38,6% di donne. La relazione digitale appare quindi informativa e concentrata, più orientata alla consultazione che alla dispersione.
Dato rilevante: La concentrazione nazionale del pubblico si accompagna a un profilo anagrafico maturo. Groupama supera la media osservata nell’esperienza digitale, mentre il social media resta sotto quel riferimento: il sito sostiene la relazione informativa, ma la presenza digitale non converte ogni contatto in una risposta omogenea.
Experience: 3,7 secondi su mobile, Core Web Vitals da consolidare
L’esperienza digitale colloca Groupama sopra la media delle aziende osservate: 69 su 100 contro 66,2, con la 4ª posizione su 14 e un vantaggio di 2,8 punti. La prestazione è 54 su 100 su desktop e 14 su 100 su mobile. Il tempo di apertura della pagina è 3,7 secondi su mobile e 2,8 su desktop; i Core Web Vitals non superano l’esito complessivo in nessuno dei due ambienti. Il margine riguarda quindi la continuità della fruizione, soprattutto su mobile.
Punteggi Lighthouse su desktop
Punteggi Lighthouse su mobile
Il peso della pagina è quasi identico tra mobile e desktop, ma la prestazione resta diversa. WordPress gestisce i contenuti e React l’interfaccia: sono scelte di costruzione, non spiegazioni del risultato. La priorità emerge dalla misura dell’esperienza, che richiede una fruizione più omogenea sui dispositivi.
Dato rilevante: La qualità dell’esperienza va quindi resa più stabile durante il caricamento. La fruizione mobile richiede maggiore stabilità visiva, mentre il desktop offre una relazione più regolare. Il margine di sviluppo consiste nel rendere coerente l’esperienza tra dispositivi, così che la qualità percepita non dipenda dal contesto di accesso.
Marketing: 50 annunci, 100 citazioni sulla stampa, una visibilità da convertire
Groupama ottiene 77 su 100 nel marketing e occupa la 9ª posizione su 14. Il punteggio è vicino alla media delle aziende osservate. La SEO presenta 1.587 backlink da 34 domini, un’autorità di dominio pari a 43 e un punteggio SEO di 79 su 100. Il profilo segnala una reputazione già attiva, sostenuta dai collegamenti più che da una domanda organica leggibile.
La pubblicità a pagamento osservata su Meta comprende 50 annunci e 7 attivi, con targeting in 14 località. Il pubblico si concentra nelle fasce 35-54 e 55-64 anni, rispettivamente al 61,6% e 30,8%. Fra gli annunci osservati, «AirbagPlus+ | Groupama» ha raggiunto 733 mila persone. L’apertura «chi protegge chi è al volante?» lega protezione del prodotto e rassicurazione personale.
Le testate che citano più spesso Groupama
La rassegna stampa conta 100 citazioni. TuttoIntermediari, Insurance Trade e Intermedia Channel sono le testate più frequenti, con 13, 12 e 10 articoli. Il titolo «Groupama Assicurazioni, collaborazione con Vanguard per lanciare il fondo interno ValorePiù Obbligazionario Globale» collega la copertura a iniziative finanziarie e di prodotto. La stampa aggiunge autorevolezza alla visibilità acquistata.
Dato rilevante: La presenza di Groupama nel marketing nasce dall’incrocio fra domanda organica, pubblicità su Facebook e Instagram e rassegna stampa di settore. Questa combinazione amplia la visibilità senza renderla ancora una relazione pienamente riconoscibile: il margine di sviluppo è collegare meglio i tre momenti, dalla ricerca alla comunicazione acquistata fino all’eco editoriale.
Analytics: 24 tecnologie, automazione ancora da costruire
Groupama rileva 24 tecnologie sul sito. Il gruppo Tracking & Analytics di base vale 77 su 100, mentre Marketing Technologies vale 42 su 100; la dimensione analytics è 51 su 100 contro 52,9 della media. Site Kit e Google Tag Manager consentono di leggere analytics e pubblicità; Sicurezza e Cookie Compliance completano il presidio di base. Il margine emerge nell’adozione: A/B Testing & Personalizzazione e Marketing Automation contano 0 strumenti rilevati.
La lente enterprise completa il quadro: Enterprise Systems & Tools vale 13 su 100 e il CRM conta 0 strumenti rilevati. WordPress governa i contenuti, React l’interfaccia e Site Kit la lettura analytics; nessuno di questi strumenti sostituisce una piattaforma di orchestrazione commerciale. Groupama dispone quindi di una base di pubblicazione e misurazione, mentre l’integrazione della relazione cliente resta da strutturare.
Dato inatteso: La posizione analytics è l’8ª su 14, vicina alla media delle aziende osservate. La dotazione misura traffico e pubblicità, ma non collega ancora questi segnali a percorsi automatizzati o a una gestione strutturata della relazione cliente. Il margine riguarda quindi l’uso decisionale delle tecnologie già presenti, non il loro semplice conteggio.
Sintesi: pubblico ampio e social attivi, ma la crescita passa dalla continuità digitale
Il sito di Groupama intercetta 267,6 mila visite mensili e Facebook raccoglie 65.000 follower: il DCI di 70 su 100 la colloca in una maturità non omogenea. La 5ª posizione su 14 conferma un pubblico già raggiunto, mentre la qualità desktop e l’automazione indicano il passaggio da compiere per rendere la relazione più continua. Groupama ha costruito una presenza capace di generare attenzione su più canali, ma il valore di questa attenzione si disperde quando l’esperienza cambia tra dispositivi o non si collega a percorsi automatizzati. La sua specificità sta nella combinazione fra pubblico già attivo, contenuti assicurativi riconoscibili e una dotazione tecnologica che deve ancora trasformare la misurazione in continuità della relazione.
Domande frequenti
Che cosa misura l’indice di maturità digitale di Groupama e quanto vale?
L’indice riunisce esperienza, marketing, social media e analytics. Groupama registra 70 su 100, rientra nella banda Alto e occupa la 5ª posizione su 14 aziende osservate. Si colloca sotto la media del settore e sotto Conte, capofila. Il risultato combina dimensioni con livelli diversi.
Quanto pubblico riceve il sito di Groupama e da dove arriva?
Il sito di Groupama riceve 267,6 mila visite mensili, registra 22,3 pagine per visita, una frequenza di rimbalzo del 24,9% e una permanenza media di 1.512 secondi. Il 98,6% del pubblico proviene dall’Italia. Sono stime SimilarWeb riferite al perimetro osservato e riguardano il traffico del sito.
Su quali social è presente Groupama e quanto seguito raccoglie?
Groupama è presente su Facebook, Instagram, YouTube e LinkedIn, con 65.000, 3.990, 2.330 e 44.981 follower. L’engagement raggiunge il 4,3% su Instagram, contro lo 0,1% su Facebook e lo 0,2% su LinkedIn. I canali combinano ampiezza del seguito e intensità diverse.
Quali tecnologie e quale piattaforma usa il sito di Groupama?
Il sito di Groupama rileva 24 tecnologie. WordPress gestisce i contenuti, React l’interfaccia, Site Kit la lettura analytics e Google Tag Manager i tag. La dotazione comprende strumenti di pubblicazione e misurazione, mentre le funzioni di automazione e gestione della relazione cliente restano da strutturare.
Come si posiziona Groupama rispetto alle altre aziende del suo settore?
Nel campione di 14 aziende osservate Groupama occupa la 5ª posizione per DCI, la 4ª nell’esperienza digitale, la 9ª nel marketing, la 4ª nei social media e l’8ª negli analytics. Il DCI è sotto la media; l’esperienza è sopra il riferimento, mentre marketing, social media e analytics restano vicini o sotto la media osservata.
Qual è il principale margine di sviluppo digitale di Groupama?
Il margine più ampio riguarda la continuità tra prestazione, contenuto e relazione. Su mobile il tempo di apertura della pagina è 3,7 secondi e la prestazione è 14 su 100; Marketing Technologies vale 42 su 100. La dotazione di Marketing Automation e CRM va quindi collegata ai segnali che il sito già raccoglie.
Come è stata fatta questa analisi?
La rilevazione è realizzata nel corso di settembre 2026 sulle aziende del settore Insurance attive in Italia, misurate tutte con lo stesso metodo e nello stesso periodo. L'articolo si basa su un sottoinsieme dei dati Quodigi IQ, osservato in un periodo limitato e a scopo divulgativo: analisi complete, serie storiche, benchmark personalizzati e aggiornamenti periodici sono disponibili su richiesta.



