Maserati: maturità digitale 2026
Maserati raccoglie 14,6 milioni di follower e 1,1 milioni di visite mensili: il seguito digitale supera il traffico proprietario
Maserati raccoglie 1,1 milioni di visite mensili e 14,6 milioni di follower su Instagram, con una presenza digitale che si concentra sulla costruzione di attenzione e relazione. Il sito genera 4,0 pagine per visita e trattiene le persone per 111 secondi, mentre il pubblico social registra livelli diversi di engagement tra le piattaforme. Il quadro diventa più selettivo quando si osservano le quattro dimensioni della maturità: marketing e analytics sostengono il profilo, l’esperienza digitale esprime un margine di sviluppo. La questione centrale è capire se questa capacità di attrarre pubblico si traduce in un ecosistema digitale altrettanto efficace nel farlo proseguire.
Profilo: identità industriale, pubblico internazionale
Maserati raggiunge 72 su 100 nel DCI e rientra nella banda Alto. Fra le 30 aziende osservate occupa la 19ª posizione, con un distacco di 5 punti dalla media del settore e di 13 punti da Porsche, capofila dell’osservatorio. Il risultato combina 52 su 100 nell’esperienza digitale, 80 nel marketing, 77 nella dimensione social-media e 74 nell’analytics. Marketing e analytics sostengono il profilo; l’esperienza lascia invece un margine di sviluppo di 9 punti rispetto alla media del settore.
Maserati contro Porsche
Il profilo economico conferma una realtà industriale di scala significativa: il fatturato è di 506,8 milioni di euro nell’anno 2025 e l’organico conta 861 dipendenti. Il sito riceve 1,1 milioni di visite al mese; il 30,4% del traffico proviene dagli Stati Uniti, il 9,7% dall’Italia e il 7,9% dal Giappone, mentre il Regno Unito pesa per il 4,2% e la Corea del Sud per il 2,7%. La permanenza media è di 111 secondi, con 48,1% di bounce rate e 4,0 pagine per visita. La posizione digitale complessiva riflette quindi una capacità di attrazione ampia, ma non ancora omogenea tra acquisizione e qualità dell’esperienza.
Da dove arriva il pubblico del sito
Experience: 3,2 secondi su mobile, qualità tecnica da riequilibrare
L’esperienza digitale di Maserati va letta su due piani: la prestazione separa mobile e desktop, mentre l’audit di usabilità e accessibilità mostra come la qualità percepita conviva con margini strutturali. Il confronto con le aziende osservate distingue la velocità di apertura dalla qualità complessiva della fruizione.
Punteggi Lighthouse su desktop
Punteggi Lighthouse su mobile
La differenza tra desktop e mobile emerge nella fruizione, oltre l’aspetto visivo. La pagina pesa 53,2 MB su desktop e 52,5 MB su mobile, una dimensione che rende più esigente l’accesso da dispositivi mobili. Accanto alla prestazione, l’audit assegna 100 su 100 a chiarezza e gerarchia visiva, ma 45 su 100 alla struttura semantica e 40 su 100 a tastiera e focus: la qualità percepita e quella strutturale non procedono allo stesso ritmo.
Il peso della pagina resta vicino fra i due ambienti, ma la fruizione mobile richiede una gestione più attenta delle risorse. La prestazione va quindi letta insieme alla chiarezza del design: Maserati ha una base visiva riconoscibile, mentre la resa per chi naviga da smartphone è il passaggio che può rendere più uniforme l’esperienza.
Maserati mostra dunque una configurazione a due velocità: il design e la gerarchia aiutano la comprensione, mentre il mobile richiede maggiore disciplina nell’esecuzione tecnica. Il confronto con la media del settore, pari a 61 nell’esperienza digitale, rende leggibile il margine senza trasformarlo in un giudizio sul posizionamento complessivo. L’intervento prioritario è rendere più fluida la fruizione mobile, preservando la chiarezza che già sostiene la pagina.
Dato rilevante: Maserati occupa la 22ª posizione su 30 nell’esperienza digitale: il suo margine di sviluppo prioritario riguarda la qualità della fruizione mobile, senza estenderlo alle altre dimensioni.
Marketing: 22.200 ricerche per la marca, 100 citazioni ampliano la domanda
Il marketing digitale di Maserati combina tre forme di domanda: la ricerca spontanea sui motori, la pubblicità a pagamento e la rassegna stampa. Letti insieme, questi segnali mostrano come il marchio alterni intenzione già formata, pressione comunicativa e attenzione editoriale.
Le keyword SEO più cercate
La pubblicità a pagamento amplia questa capacità di presidio con 376 annunci osservati, 23 dei quali risultano attivi, distribuiti su 13 luoghi di targeting. Fra gli annunci osservati, uno dedicato alla libertà di ripartire con il motore ha raggiunto 1,1 milioni di persone; un’altra creatività dedicata alla Grecale ha raggiunto 658 mila persone. Il pubblico dichiarato è concentrato nelle fasce 35-54 anni, pari al 60,5%, e 55-64 anni, pari al 30,3%, con una distribuzione di genere perfettamente bilanciata. La creatività «What does it take for a symbol to become an icon?» lega la pressione pubblicitaria al patrimonio simbolico del marchio.
Le testate che citano più spesso Maserati
La rassegna stampa aggiunge una forma di autorevolezza esterna alla comunicazione proprietaria: la presenza su testate diverse colloca Maserati dentro conversazioni editoriali automobilistiche e amplia il contesto in cui il marchio viene cercato. Il valore non è la quantità isolata, ma la capacità di far convivere copertura di settore e racconto del brand.
Il digital PR aggiunge 100 citazioni su testate giornalistiche nella finestra osservata, con un picco mensile di 36. Media Stellantis e Motor1.com Italia sono le fonti più frequenti, mentre Quattroruote e alVolante completano il nucleo automobilistico. Il titolo «Maserati sull'asfalto delle Olimpiadi Milano-Cortina» mostra come la copertura associ il marchio a un contesto culturale e sportivo; la rassegna non replica semplicemente la pubblicità, ma ne amplia la leggibilità editoriale. Il marketing si colloca a 80 su 100, 1,6 punti sopra la media delle aziende osservate, e occupa l’11ª posizione su 30.
Dato rilevante: La SEO di Maserati combina domanda di marca e ricerca generica. «Maserati granturismo» e «gran turismo maserati» raggiungono entrambe 22.200 ricerche, mentre «sport cars» arriva a 8.100 e «new car» a 5.400. Le prime due keyword portano direttamente il nome dell’azienda; le altre intercettano persone che stanno ancora definendo la categoria di prodotto. Con 79 nell’autorità del dominio e 172 keyword complessive, il posizionamento non vive soltanto della notorietà acquisita: prova a estendere la domanda verso il linguaggio più ampio dell’automotive.
Analytics: 43 tecnologie, automazione ancora selettiva
Maserati dispone di 43 tecnologie rilevate sul sito e ottiene 72 su 100 nel gruppo Marketing Technologies. La dotazione comprende strumenti di analytics, advertising pixel, tag management e marketing automation; quest’ultima categoria conta 1 tecnologia rilevata. Il presidio di base è quindi strutturato, coerente con un punteggio analytics di 74 su 100 e con la 5ª posizione su 30 nella dimensione. Anche compliance e cybersecurity raggiungono 62 su 100, con OneTrust per la gestione del consenso e Akamai Bot Manager per la protezione del traffico. Il confronto con la media analytics del settore, pari a 59,1, mostra una capacità distintiva nella misurazione e nell’attivazione dei dati.
La distinzione di Maserati emerge nel rapporto tra automazione di marketing e strumenti enterprise. Adobe Experience Manager, il CMS che governa la pubblicazione e la gestione dei contenuti, convive con Adobe Experience Platform Launch, che coordina il rilascio dei tag. Treasure Data, piattaforma per organizzare i dati dei clienti, è presente nello stack, mentre il gruppo Enterprise Systems & Tools si ferma a 38 su 100. Il risultato indica una dotazione tecnica articolata, con una base solida per misurare le campagne e un margine per collegare più strettamente i dati alle relazioni commerciali.
Dato inatteso: Maserati ha 3 strumenti dedicati all’analytics, un presidio che rende leggibile il rendimento delle attività digitali.
Maserati: la notorietà è ampia, la continuità dell’esperienza resta la priorità
Maserati raccoglie 14,6 milioni di follower su Instagram e 1,1 milioni di visite mensili: la notorietà del marchio genera attenzione su scala ampia, mentre l’esperienza mobile e il collegamento fra dati e relazione definiscono il margine da presidiare. La partita digitale riguarda quindi la continuità, non l’esposizione. Il tratto distintivo di Maserati emerge nell’unione fra immaginario, contenuti e misurazione: marketing e analytics sostengono la capacità di farsi trovare e leggere le attività, mentre l’esperienza e il raccordo con i sistemi enterprise indicano il primo passo di sviluppo. La priorità è rendere coerente ciò che il marchio sa già attivare.
Domande frequenti
Che cosa misura l’indice di maturità digitale di Maserati e quanto vale?
Il DCI sintetizza quattro dimensioni della presenza digitale: esperienza, marketing, social-media e analytics. Maserati raggiunge 72 su 100 e rientra nella banda Alto. Fra le 30 aziende osservate occupa la 19ª posizione, con 5,4 punti in meno rispetto alla media del settore e 12,5 punti in meno rispetto a Porsche, capofila dell’osservatorio.
Quanto pubblico riceve il sito di Maserati e da dove arriva?
Il sito riceve 1,1 milioni di visite mensili, con 4,0 pagine per visita e una permanenza media di 111 secondi. Il 30,4% del traffico proviene dagli Stati Uniti, il 9,7% dall’Italia e il 7,9% dal Giappone; seguono Regno Unito al 4,2% e Corea del Sud al 2,7%. Questi valori sono una stima SimilarWeb.
Su quali social è presente Maserati e quanto seguito raccoglie?
Maserati è presente su Facebook, Instagram, YouTube, LinkedIn e TikTok. Instagram raccoglie 14,6 milioni di follower, Facebook 6,2 milioni, YouTube 200 mila, TikTok 656 mila e LinkedIn 940 mila. Instagram registra 668 mila interazioni nella finestra osservata; TikTok esprime lo 0,6% di engagement, mentre Instagram si attesta sullo 0,1%.
Quali tecnologie e quale piattaforma usa il sito di Maserati?
Il sito utilizza Adobe Experience Manager come CMS per pubblicare e gestire i contenuti. Adobe Experience Platform Launch coordina i tag, mentre Treasure Data organizza i dati dei clienti. Lo stack complessivo conta 43 tecnologie e comprende strumenti di analytics, advertising e marketing automation. La dotazione consente di misurare le attività digitali e di strutturare il governo dei contenuti.
Come si posiziona Maserati rispetto alle altre aziende del settore?
Maserati è 19ª su 30 nel DCI, con 72 su 100 contro una media di 77,1. La dimensione marketing raggiunge 80 su 100 e supera la media di 1,6 punti; l’analytics vale 74 su 100, contro 59,1 della media. L’esperienza digitale è a 52 su 100, 9,0 punti sotto la media, e rappresenta il principale margine di sviluppo.
Qual è il principale margine di sviluppo digitale di Maserati?
Il margine principale riguarda l’esperienza mobile. Il voto di prestazione è 29 su 100 e il tempo di apertura della pagina è di 3,2 secondi, mentre il desktop raggiunge 47 su 100 e 1,9 secondi. Sul piano tecnologico, il sito non dispone di strumenti CRM, a fronte di una dotazione di marketing automation e analytics già strutturata.
Come è stata fatta questa analisi?
La rilevazione è realizzata nel corso di settembre 2026 sulle aziende del settore Automotive attive in Italia, misurate tutte con lo stesso metodo e nello stesso periodo. L'articolo si basa su un sottoinsieme dei dati Quodigi IQ, osservato in un periodo limitato e a scopo divulgativo: analisi complete, serie storiche, benchmark personalizzati e aggiornamenti periodici sono disponibili su richiesta.




