Pasquarelli Auto: maturità digitale 2026
Pasquarelli Auto: 41.533 visite mensili e 21.000 follower su Facebook, un pubblico digitale da convertire
Pasquarelli Auto genera 41.533 visite mensili e raccoglie 21.000 follower su Facebook, oltre a 10.906 su Instagram. Il sito trattiene 3,2 pagine per visita e una sessione dura 91 secondi. La presenza digitale combina domanda, pubblicità e contenuti, ma il valore non dipende dalla sola attenzione: l’esperienza e la misurazione stabiliscono quanto di quel pubblico diventi relazione. Il ritratto segue questo contrasto, mettendo la capacità di acquisire attenzione a confronto con il modo in cui l’azienda la accompagna.
Profilo: concessionaria multimarca, presenza digitale nazionale
Pasquarelli Auto ottiene 65 su 100 di maturità digitale, rientra nella banda Medio ed è 4ª su 13 aziende osservate. È a 1 punto dalla media e a 5 dal capofila Fratelli Giacomel, che vale 70 su 100. Il marketing raggiunge 73 su 100, social-media 62, experience 57 e analytics 42. Marketing supera la media di 11 punti; social-media è in linea; experience e analytics sono rispettivamente 5 e 13 punti sotto. Il profilo combina quindi acquisizione forte e misurazione da rafforzare.
Pasquarelli Auto contro Fratelli Giacomel
Il fatturato 2025 vale 415,7 milioni di euro e l’impresa conta 307 dipendenti. Pasquarelli Auto opera come società per azioni nel commercio al dettaglio di automobili e autoveicoli leggeri. Il sito riceve 41.533 visite al mese, genera 3,2 pagine per visita e trattiene le sessioni per 91 secondi. Il 99% del pubblico proviene dall’Italia. La scala economica e quella digitale non coincidono ancora pienamente.
Da dove arriva il pubblico del sito
La provenienza del pubblico e il comportamento di navigazione descrivono un sito a vocazione nazionale, non un semplice punto di passaggio. La permanenza e la profondità di visita indicano un interesse che può essere accompagnato verso percorsi più coerenti. Il confronto con il settore va letto insieme al margine più ampio dell’analytics: il tema è rendere misurabile la relazione già attivata.
La scala dell’impresa trova quindi nel digitale un primo punto di contatto, ma non ancora un sistema pienamente continuo. La priorità editoriale e gestionale è unire contenuti, navigazione e misurazione: il marketing intercetta la domanda, mentre il sito deve rendere più leggibile il percorso che segue.
Dato rilevante: Il margine più utile per Pasquarelli Auto è collegare la capacità di attivare il mercato alla relazione digitale che segue. Il profilo social resta vicino alla media, mentre il sito deve rendere più leggibile il percorso che trasforma attenzione in valore.
Experience: 2,5 secondi su mobile, la qualità si gioca nella stabilità
L’experience vale 57 su 100, 5 punti sotto la media del settore. Desktop raggiunge 53 su 100 e mobile 44; il tempo di apertura della pagina è di 1,9 secondi e 2,5 secondi rispettivamente. I Core Web Vitals passano su desktop e non su mobile. La stabilità visiva (CLS) pari a 0,31 e la risposta all’interazione di 187 ms identificano il principale spazio di sviluppo dell’esperienza quotidiana.
Punteggi Lighthouse su mobile
Punteggi Lighthouse su desktop
La prestazione mobile richiede attenzione anche al peso della pagina: una pagina più leggera riduce il lavoro richiesto al dispositivo e rende più prevedibile l’interazione. La qualità visiva e la SEO offrono una base favorevole, ma la leggibilità indica che la fruizione non è uniforme. Il punto di lavoro è semplificare l’esperienza, non aggiungere complessità.
Il sito presenta una gerarchia visiva riconoscibile, mentre leggibilità e uso mobile richiedono un affinamento. L’audit segnala inoltre un contrasto cromatico da rendere più leggibile: la direzione creativa è chiara, ma la fruizione deve diventare più uniforme tra contenuti e punti di contatto.
Dato rilevante: La differenza tra desktop e mobile rende la stabilità un tema centrale dell’esperienza. La priorità consiste nel rendere più uniforme il comportamento della pagina tra i due ambienti, così che la qualità percepita accompagni con maggiore continuità la navigazione.
Marketing: 301 mila ricerche, 47 citazioni, la domanda precede la pubblicità
Le keyword «auto usate» raggiungono 301 mila ricerche e «autoconcessionarie usato» si colloca allo stesso livello. «auto km 0» vale 40.500 ricerche, come «concessionario auto». Pasquarelli Auto presidia 2.072 keyword, di cui 822 business. La domanda è quindi soprattutto di categoria, non solo di marca: il marketing intercetta una soluzione prima del nome dell’azienda.
Le 6 keyword SEO più cercate
La pubblicità a pagamento conta 100 annunci nella finestra osservata. Le aree coperte sono 20 e, fra le creatività esaminate, una raggiunge il pubblico più ampio. Il targeting distribuisce equamente il pubblico tra donne e uomini; la fascia più rappresentata pesa il 43,8%. L’annuncio «nuove occasioni da vivere su quattro ruote!» lega l’offerta a un messaggio commerciale ampio. La pubblicità amplia quindi la domanda intercettata dalla SEO.
Le testate che citano più spesso l’azienda
La rassegna stampa conta 47 citazioni. IlPescara ne registra 5, SoldiOnline.it 4 e Chiaro Quotidiano 3. Il titolo «I numeri dei Re del mercato abruzzese delle quattro ruote, le concessionarie auto più potenti» porta il Digital PR nel racconto economico, oltre il prodotto. La combinazione fra domanda organica, pubblicità e stampa spiega perché il marketing abbia un peso superiore alla media.
La rassegna completa la domanda organica e la pubblicità con credibilità editoriale. Pasquarelli Auto non dipende da un solo punto di contatto: il nome proprio convive con la ricerca di categoria e con un racconto economico. Il marketing costruisce così attenzione attraverso registri diversi, dalla ricerca alla reputazione.
Dato rilevante: Il marketing raggiunge 73 su 100 contro 62 della media del settore e rappresenta la dimensione più distante verso l’alto. La SEO fornisce la domanda, la pubblicità a pagamento fornisce la copertura e il Digital PR aggiunge contesto. Il risultato è un sistema di acquisizione già articolato, la cui prossima evoluzione consiste nel collegare meglio ciò che genera attenzione con ciò che il sito riesce a trattenere.
Analytics: 11 tecnologie, la misurazione non guida ancora il marketing
Analytics è la dimensione con il maggiore spazio di sviluppo: Pasquarelli Auto vale 42 su 100 contro 55,3 della media del settore, con uno scarto di 13 punti. Il gruppo Tracking & Analytics di base raggiunge 63 su 100 e include strumenti per Analytics e Pubblicità. La misurazione di base esiste, mentre Marketing Technologies e gli strumenti enterprise descrivono il passaggio successivo.
Lo stack usa WordPress come CMS, che consente di pubblicare e aggiornare le pagine, ed Elementor per costruirle; Google Tag Manager governa i tag e Google Ads sostiene l’advertising. Questa dotazione presidia pubblicazione, misurazione e acquisizione, ma non crea da sola automazione del marketing o collegamento fra comportamento e relazione commerciale.
Dato inatteso: Pasquarelli Auto ha una dotazione di 11 tecnologie, ma la personalizzazione resta a 5 su 100: il margine consiste nel trasformare la misurazione in decisioni operative.
Sintesi: 73 su 100 nel marketing, 42 nell’analytics, il valore dipende dalla connessione
Il marketing di Pasquarelli Auto raggiunge 73 su 100, mentre analytics vale 42 e il sito riceve 41.533 visite mensili. L’azienda ha già costruito attenzione; la partita decisiva è trasformarla in percorsi misurabili, con un’esperienza capace di sostenerne il valore. Pasquarelli Auto si distingue per la capacità di intercettare domanda e attenzione con SEO, advertising, stampa e social. Il margine non è ampliare la presenza, ma connettere quei segnali al sito e agli strumenti analytics, così che la scala del business produca una relazione digitale più leggibile e continuativa.
Domande frequenti
Che cosa misura l’indice di maturità digitale di Pasquarelli Auto e quanto vale?
L’indice legge quattro dimensioni: experience, marketing, social-media e analytics. Pasquarelli Auto vale 65 su 100, rientra nella banda Medio ed è 4ª su 13 aziende osservate. Il marketing vale 73, analytics 42: la distanza dal settore nasce soprattutto dalla capacità di misurare e valorizzare la domanda.
Quanto pubblico riceve il sito di Pasquarelli Auto e da dove arriva?
Secondo la stima SimilarWeb, il sito riceve 41.533 visite al mese. Le visite generano 3,2 pagine e durano in media 91 secondi; il 99% del pubblico proviene dall’Italia. Il dato descrive traffico aggregato e comportamento di navigazione, non accessi diretti ai sistemi proprietari.
Su quali social è presente Pasquarelli Auto e quanto seguito raccoglie?
Pasquarelli Auto è presente su Facebook, Instagram, YouTube e LinkedIn. I profili raccolgono rispettivamente 21.000, 10.906, 27.900 e 5.228 follower. L’engagement è pari allo 0,28% su Facebook, allo 0,57% su Instagram, allo 0,02% su YouTube e allo 0,9% su LinkedIn, che registra il tasso più alto tra le piattaforme osservate.
Quali tecnologie e quale piattaforma usa il sito di Pasquarelli Auto?
Il sito usa WordPress come CMS ed Elementor per le pagine. La dotazione conta 11 tecnologie e include Google Tag Manager per i tag, Google Ads per l’advertising e MySQL per il database. La misurazione di base è presente; marketing automation e personalizzazione rappresentano il passaggio successivo.
Come si posiziona Pasquarelli Auto rispetto alle altre aziende del suo settore?
Pasquarelli Auto è 4ª su 13 aziende osservate, con 65 su 100. Il risultato è a 1 punto dalla media e a 5 dal capofila Fratelli Giacomel, che vale 70 su 100. Marketing sostiene la posizione; analytics ed experience definiscono il margine di sviluppo nel confronto settoriale.
Qual è il dato più significativo della presenza digitale di Pasquarelli Auto?
Il dato più significativo è la compresenza di domanda organica e pubblicità a pagamento: le keyword principali raggiungono 301 mila ricerche e gli annunci osservati sono 100. Pasquarelli Auto intercetta così attenzione su più fronti; il passaggio decisivo è valorizzarla nel sito e nella misurazione.
Come è stata fatta questa analisi?
La rilevazione è realizzata nel corso di settembre 2026 sulle aziende del settore Concessionarie auto attive in Italia, misurate tutte con lo stesso metodo e nello stesso periodo. L'articolo si basa su un sottoinsieme dei dati Quodigi IQ, osservato in un periodo limitato e a scopo divulgativo: analisi complete, serie storiche, benchmark personalizzati e aggiornamenti periodici sono disponibili su richiesta.


