Università San Raffaele: maturità digitale 2026
313,9 mila visite mensili e 51.290 follower su LinkedIn: Università San Raffaele costruisce pubblico, ma il sito converte meno del potenziale
Università San Raffaele raggiunge 313,9 mila visite mensili e raccoglie 51.290 follower su LinkedIn. Il sito trattiene in media 3,2 pagine per visita e registra una permanenza di 184 secondi, mentre i canali social sommano pubblici distinti e contenuti con risultati molto diversi. La pubblicità a pagamento amplia ulteriormente la visibilità, con annunci che raggiungono centinaia di migliaia di persone. Il quadro è quello di un’università capace di alimentare attenzione e reputazione, con uno spazio di sviluppo concentrato nella qualità dell’esperienza digitale e nella misurazione dei percorsi.
Profilo: formazione sanitaria, pubblico nazionale
Il sito riceve 313,9 mila visite al mese, con una frequenza di rimbalzo del 43,3% e 3,2 pagine viste per visita. La permanenza media è di 184 secondi. L’82,4% del pubblico proviene dall’Italia, mentre le altre quote restano frammentate. La scala del pubblico costituisce una base ampia, mentre l’analytics resta sotto la media del settore: la priorità è collegare traffico e lettura dei comportamenti.
Università San Raffaele contro Università di Torino
La scala del traffico rende il sito un punto di accesso rilevante per l’attività dell’università, mentre il posizionamento complessivo mostra che ampiezza del pubblico e qualità dell’esperienza sono piani distinti. La lettura più utile riguarda la capacità di trasformare quell’attenzione in percorsi digitali più leggibili. I comportamenti di navigazione indicano quindi un margine di sviluppo nell’esperienza, da collegare alla qualità della misurazione.
Da dove arriva il pubblico del sito
Il profilo nazionale del pubblico e la dichiarata attività di istruzione terziaria universitaria di primo, secondo e terzo ciclo collocano il sito al centro di una relazione digitale stabile con studenti, famiglie e comunità accademica. La forma giuridica ALTRE FORME completa un’identità istituzionale precisa. Il valore strategico sta nel collegare questa base di attenzione a una misurazione più articolata dei comportamenti.
Dato rilevante: L’Università San Raffaele ha un DCI di 66 su 100 e rientra nella banda Medio. Nel campione di 24 università occupa la 21ª posizione, con un margine di 12,4 punti sotto la media di settore, che è 78,7, e di 15,6 punti rispetto alla capofila Università di Torino, a 81,9. Il profilo è disomogeneo: il marketing raggiunge 78 su 100, mentre experience è a 59, social media a 61 e analytics a 29. La distanza complessiva nasce quindi soprattutto dalla capacità di misurare e governare il percorso digitale.
Experience: 1,898 secondi mobile, i Core Web Vitals convivono con prestazioni differenziate
L’esperienza digitale occupa la 23ª posizione su 24 e vale 59 su 100, contro 75,8 della media del settore. Il tempo di apertura della pagina è di 1,448 secondi su desktop e 1,898 secondi su mobile: entrambe le versioni superano i Core Web Vitals, ma il mobile conserva un margine di sviluppo più evidente. Anche la qualità tecnica segue questa differenza, con performance a 72 su desktop e 64 su mobile.
Prestazioni Lighthouse su desktop
L’esito sui Core Web Vitals resta positivo in entrambe le versioni, mentre la differenza fra i punteggi di performance indica che la qualità percepita va letta insieme alla velocità e all’accessibilità. Il peso della pagina è un ulteriore elemento da governare per rendere più uniforme l’esperienza fra desktop e mobile.
L’accessibilità presenta un profilo articolato: il voto mobile è 88 su 100, ma l’audit segnala margini di sviluppo su immagini, contrasto e gestione del focus. Il sito usa React per costruire l’interfaccia, dettaglio che accompagna il risultato tecnico ma non lo spiega da solo. La priorità editoriale è mantenere la solidità dei Core Web Vitals e rendere più uniforme l’esperienza fra desktop e mobile.
Dato inatteso: Il punto inatteso è che la stabilità visiva della pagina e la qualità dell’interfaccia sono due piani distinti: i Core Web Vitals descrivono il comportamento durante il caricamento, mentre l’audit UX valuta chiarezza, gerarchia e fiducia. La continuità dell’esperienza richiede quindi una lettura che affianchi prestazioni e qualità dell’interfaccia.
Marketing: 200 annunci, 100 citazioni, la visibilità combina domanda e reputazione
La pubblicità a pagamento aggiunge una scala significativa: 200 annunci Meta, di cui 125 attivi, distribuiti su 17 località di targeting. Fra gli annunci osservati, «Scopri il Corso» ha raggiunto 269,9 mila persone, mentre un’altra creatività con la stessa headline ha raggiunto 176,6 mila persone. Il messaggio è diretto alla scelta del percorso formativo e lavora su una domanda già vicina alla decisione.
Le testate che citano più spesso l’Università San Raffaele
La rassegna stampa conta 100 citazioni e completa la visibilità acquistata con una componente editoriale. MilanoToday compare con 9 articoli, mentre Il Giorno, Studenti.it e Il Sole 24 ORE ne contano 7 ciascuno. Il titolo «Prima laurea in Medicina, poi la svolta tra Politecnico e San Raffaele: chi è la prima dottoressa in Health Informatics» mostra un tratto distintivo della reputazione: la ricerca e i percorsi formativi diventano storie con una forte riconoscibilità pubblica.
La pubblicità a pagamento intercetta persone vicine alla scelta del percorso, mentre la rassegna stampa porta ricerca e formazione in contesti editoriali. La SEO completa la lettura della domanda organica e mette in relazione la presenza sui motori con la reputazione. Insieme, i tre segnali descrivono un marketing capace di sostenere l’identità dell’università, con un margine di sviluppo nel collegare intenzione, campagna e reputazione.
Dato rilevante: Il marketing è la dimensione più vicina alla media del settore: 78 su 100 contro 79,6, con la 17ª posizione su 24 e una distanza di 1,6 punti. La SEO conta un punteggio SEO di 71,63, una domain authority di 56, 310 backlink e 52 domini referenti. Il quadro descrive una presenza già riconoscibile sui motori, sostenuta da una rete di citazioni esterne, anche se il numero di keyword di business è 0 e il presidio della domanda intenzionale resta un’area da sviluppare.
Analytics: 11 tecnologie, automazione presente, governo del dato ancora selettivo
Analytics è la dimensione più distante dalla media: 29 su 100 contro 39,5, con la 18ª posizione su 24 e un margine di 10,5 punti. La dotazione complessiva conta 11 tecnologie. Sono presenti un Advertising Pixel, una soluzione di marketing automation e un CRM, mentre il punteggio del gruppo Marketing Technologies è 50 e quello degli Enterprise Systems & Tools è 38. La base esiste, ma l’adozione appare concentrata su pochi casi d’uso.
La presenza di HubSpot sostiene la marketing automation: l’università può organizzare flussi e comunicazioni sulla base delle interazioni degli utenti. Magnolia CMS governa invece la pubblicazione dei contenuti e Amazon Web Services fornisce l’infrastruttura cloud. Il valore di questa combinazione non sta nei nomi in sé, ma nella possibilità di collegare contenuti, campagne e relazioni in un percorso più coerente.
Dato inatteso: Il punto inatteso è che l’adozione di strumenti di marketing automation e CRM convive con un margine di sviluppo rispetto alla media del settore. Il tema non è soltanto installare tecnologie, ma usarle per costruire una lettura continua del percorso digitale. La distanza si concentra quindi nell’integrazione fra dati, campagne e gestione delle relazioni.
Università San Raffaele: il pubblico è ampio, l’integrazione digitale resta il margine di sviluppo decisivo
Università San Raffaele ha costruito una presenza capace di raggiungere 313,9 mila visite mensili e 49.977 interazioni su YouTube, ma il DCI di 66 su 100 e la 21ª posizione su 24 mostrano che la scala non è ancora pienamente governata. Il tratto distintivo è la combinazione fra reputazione, advertising e contenuti social riconoscibili. Il marketing è vicino alla media del settore, mentre analytics resta a 29 su 100: HubSpot, CRM e 11 tecnologie offrono una base, ma il valore futuro dipende dall’integrazione. La priorità non è generare più attenzione, bensì collegarla meglio a esperienza, misurazione e relazione.
Domande frequenti
Che cosa misura l’indice di maturità digitale dell’Università San Raffaele e quanto vale?
Il DCI sintetizza quattro dimensioni della presenza digitale: experience, marketing, social media e analytics. Per l’Università San Raffaele vale 66 su 100, nella banda Medio. Il risultato deriva da 59 su 100 nell’experience, 78 nel marketing, 61 nei social media e 29 nell’analytics.
Quanto pubblico riceve il sito dell’Università San Raffaele e da dove arriva?
Il sito riceve 313,9 mila visite mensili, con 3,2 pagine viste per visita e una permanenza media di 184 secondi. L’82,4% del pubblico proviene dall’Italia. Queste sono stime SimilarWeb relative al traffico e al comportamento di navigazione del sito.
Su quali social è presente l’Università San Raffaele e quanto seguito raccoglie?
L’Università San Raffaele è presente su Facebook, Instagram, YouTube e LinkedIn. I rispettivi pubblici sono di 48.000, 38.522, 3.030 e 51.290 follower. YouTube raccoglie 49.977 interazioni, LinkedIn 2.441, Instagram 1.845 e Facebook 429 nella finestra osservata.
Quali tecnologie e quale piattaforma usa il sito dell’Università San Raffaele?
Lo stack conta 11 tecnologie. Il sito usa Magnolia CMS per gestire i contenuti, HubSpot per la marketing automation, React per l’interfaccia e Amazon Web Services per l’infrastruttura cloud. Sono inoltre presenti strumenti di advertising, CRM, email e sicurezza che sostengono pubblicazione, campagne e gestione delle relazioni.
Come si posiziona l’Università San Raffaele rispetto alle altre aziende del suo settore?
Nel campione di 24 università occupa la 21ª posizione per DCI, con 66 su 100 contro una media di settore di 78,7. La capofila è Università di Torino con 81,9. L’Università San Raffaele è 23ª nell’experience, 17ª nel marketing, 18ª nei social media e 18ª nell’analytics.
Che cosa distingue la pubblicità dell’Università San Raffaele?
La pubblicità a pagamento conta 200 annunci, con 125 attivi, e fra gli annunci osservati una creatività ha raggiunto 269,9 mila persone. Le headline «Scopri il Corso» e «Iscriviti ora» collegano la comunicazione a percorsi formativi specifici. Il tratto distintivo è l’uso della pubblicità per sostenere una reputazione già alimentata da ricerca e contenuti social.
Come è stata fatta questa analisi?
La rilevazione è realizzata nel corso di settembre 2026 sulle aziende del settore Università attive in Italia, misurate tutte con lo stesso metodo e nello stesso periodo. L'articolo si basa su un sottoinsieme dei dati Quodigi IQ, osservato in un periodo limitato e a scopo divulgativo: analisi complete, serie storiche, benchmark personalizzati e aggiornamenti periodici sono disponibili su richiesta.



